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quartiere in rivolta

Rotatoria blindata e traffico deviato: commercianti in allarme fino a settembre

Dal 26 gennaio l’area attorno a viale Teocrito è parzialmente chiusa per il ripristino delle infrastrutture pluviali. Deviazioni su via Socrate e via Pausania, ora senza parcheggi

20 Febbraio 2026, 07:00

Rotatoria blindata e traffico deviato: commercianti in allarme fino a settembre

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Per qualche ora sono ricomparsi operai, fiorini e escavatori cingolati: questo lascia pensare che i lavori sotto la rotatoria di viale Teocrito possano riprendere dopo lo stop di quasi venti giorni. Ma il punto più pressante per l’interesse pubblico, in questo momento, è il disagio che questo intervento sta causando e causerà – almeno fino a settembre – a cittadini, residenti e commercianti. E ieri mattina questo disagio è aumentato.

Il Comune, infatti, ha aggiunto il divieto di sosta anche sulla perpendicolare a viale Teocrito, via Pausania. Cosa che riduce ulteriormente il numero di posti auto nell’area, a nocumento delle già precarie condizioni dei commercianti in relazione ai parcheggi. I siracusani lo stanno sperimentando su se stessi: dal 26 gennaio la ditta che dovrà realizzare questo ripristino delle infrastrutture sotterranee di raccolta pluviale ha delimitato la vasta area di cantiere attorno alla rotatoria di viale Teocrito, inibendo parte dello stesso.

Perciò chi arriva da corso Gelone trova una prima deviazione su via Socrate, dedicata principalmente ai mezzi pesanti. E questo, da subito, ha costretto l’amministrazione a vietare la sosta su quella strada. La traversa successiva, più vicina al cantiere, è la piccola via Pausania, che in questi giorni ha inghiottito (e lo è stata a sua volta) tutto il traffico restante. Sinora era consentito parcheggiare su questa stradina. Da ieri no.

Ma a sentire residenti e commercianti non è l’unico problema, quello dei parcheggi. La restrizione della carreggiata, a causa del cantiere, sta facendo sì che ogni giorno davanti a Wimbledon almeno un’auto finisca sui cordoli. Talvolta li scavalca e occorre il carro attrezzi per tirarla fuori. «Un’amministrazione attenta, vista l’emergenza, dovrebbe togliere questi cordoli»»: a dirlo è Angelo Schiavone, uno dei commercianti che da qualche settimana richiamano l’attenzione dell’amministrazione comunale sui disagi causati dal cantiere. «Viale Teocrito è sempre più intasato – aggiunge Schiavone, insieme con altri commercianti come Annalisa Sansalone e Cettina Giglio – e al problema della sicurezza si somma quello dello smog. Per non parlare dei mezzi d’emergenza: o rimangono bloccati, come le ambulanze, oppure non ci passano neanche più, come i mezzi dei vigili del fuoco». Li abbiamo visti tutti da un pezzo i pompieri fare un giro lunghissimo (viale Cadorna, via Di Natale), pur di evitare viale Teocrito. Sicurezza, smog, parcheggi: «Ma l’amministrazione non ci ascolta», denunciano. Il problema più serio per loro, reduci della battaglia dopo la diminuzione drastica (anche dei fatturati) a causa della ciclabile, restano i posti auto: «I pochi stalli nati dopo la petizione sono inutili – dice Schiavone - in soli 15 minuti un cliente non fa in tempo a entrare. E il paradosso è che fuori trova la multa, se ha sostato un minuto di più». La capitalizzazione del disagio.