21 febbraio 2026 - Aggiornato alle 02:49
×

il blitz

Sequestrati oltre 45mila articoli di Carnevale e giocattoli irregolari nel Messinese

Operazione della Guardia di Finanza: prodotti privi di marchio CE e delle indicazioni previste dal Codice del Consumo. Una persona segnalata alla Procura, quattro imprese alla Camera di Commercio

20 Febbraio 2026, 09:39

09:45

Sequestrati oltre 45mila articoli di Carnevale e giocattoli irregolari nel Messinese

Seguici su

Oltre 45.500 articoli tra prodotti di Carnevale e giocattoli sono stati sequestrati nei giorni scorsi nel Messinese nell’ambito di una serie di controlli effettuati dalla Guardia di Finanza per verificare il rispetto della normativa sul commercio e la tutela della sicurezza dei consumatori.

Gli interventi, condotti dal Comando provinciale di Messina, hanno portato a quattro distinti sequestri eseguiti dal Gruppo di Messina e dalle Compagnie di Barcellona Pozzo di Gotto e Taormina nei confronti di esercizi commerciali gestiti da cittadini di nazionalità cinese.

Nel corso delle verifiche sono stati rinvenuti numerosi articoli risultati non conformi ai requisiti previsti dalla normativa vigente per la vendita al pubblico. Tra questi maschere, cappelli, collane di fiori, cerchietti luminosi, accessori e decorazioni per il trucco, oltre a giocattoli come pupazzi, macchinine e palline morbide. Sequestrate anche palline di naftalene e palline di gel trasparenti e colorate.

Secondo quanto accertato dai finanzieri, molti prodotti erano privi delle indicazioni minime obbligatorie previste dal Codice del Consumo, comprese le informazioni sull’origine, sul produttore o importatore, sulle istruzioni, sulle precauzioni e sulla destinazione d’uso. In alcuni casi mancava anche il marchio CE, necessario per attestare la conformità agli standard di sicurezza imposti dall’Unione Europea.

Particolare attenzione è stata rivolta alle cosiddette palline igroscopiche, circa 19mila pezzi, già oggetto di specifica segnalazione ministeriale per il ritiro cautelativo dal mercato a causa del rischio di soffocamento. Per questi articoli è scattato il sequestro penale e la segnalazione di una persona alla Procura della Repubblica di Messina.

Gli altri prodotti sono stati invece sottoposti a sequestro amministrativo, con la segnalazione di quattro imprese alla Camera di Commercio per l’applicazione delle sanzioni previste.

L’assenza delle informazioni obbligatorie sulla provenienza e sulla composizione, sottolineano le Fiamme gialle, non rappresenta soltanto una violazione amministrativa ma può costituire un concreto rischio per la salute dei consumatori, oltre a determinare forme di concorrenza sleale nei confronti degli operatori economici che rispettano le regole.