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Blitz interforze: chiuso locale per lavoro nero e gravi carenze antincendio
Denunce e multe per oltre 12mila euro, un uomo della sicurezza era senza tutele
Una serata danzante in discoteca
A Paceco, tranquillo comune vicino Trapani, scatta l'allarme sicurezza: i carabinieri, insieme a ispettori del lavoro, Vigili del Fuoco e Asp, hanno chiuso i battenti a un locale di intrattenimento per gravi irregolarità. L'operazione, partita da direttive del Ministero dell'Interno e dal Comitato per l'Ordine Pubblico, ha portato a denunce penali, proposta di sospensione dell'attività e multe salatissime oltre 12mila euro. Immaginate di entrare in una discoteca ignari dei rischi: niente formazione per i dipendenti, un lavoratore su due in nero, uscite di emergenza precarie. È quanto emerso dal blitz interforze, che mette a nudo le fragilità del settore notturno siciliano.
Il blitz interforze: cos'è emerso nei controlli
I militari della Stazione Carabinieri di Paceco, supportati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani, Polizia Locale, Vigili del Fuoco e personale Asp, hanno setacciato il locale centimetro per centimetro. Tra le violazioni più gravi, l'omessa informazione sui rischi aziendali e la totale mancanza di formazione specifica per i dipendenti, esponendo lavoratori e clienti a pericoli invisibili. Colpo di scena: su due addetti presenti, uno era in nero, senza contratto né tutele.
I Vigili del Fuoco hanno aggravato il quadro: piano di emergenza non aggiornato, addetti antincendio insufficienti, cabina elettrica a rischio e uscite di sicurezza inadeguate. Risultato? I legali rappresentanti della società finiscono davanti all'Autorità Giudiziaria, con sospensione dell'attività all'orizzonte. Un'operazione preventiva, spiegano i carabinieri, per evitare tragedie come quelle viste a Crans-Montana.
Lavoro nero e sicurezza: il male oscuro dei locali da intrattenimento
Non è un caso isolato. In Sicilia, il settore dell'intrattenimento e dei pubblici spettacoli è da anni sotto i riflettori per lavoro sommerso e carenze strutturali. A Trapani e provincia, i controlli rafforzati rispondono a una direttiva ministeriale che punta a tutelare la pubblica incolumità, soprattutto dopo gli incidenti legati a eventi notturni. Qui a Paceco, il lavoratore irregolare rappresenta la punta dell'iceberg: senza formazione, impossibile gestire emergenze come incendi o evacuazioni.