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la manifestazione

Vite spezzate sull'asfalto: studenti e famiglie in piazza per dire basta

Studenti e istituzioni ricordano i giovani strappati dalla strada e lanciano un accorato appello alla prudenza dopo le recenti tragedie

20 Febbraio 2026, 18:06

Vite spezzate sull'asfalto: studenti e famiglie in piazza per dire basta

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«Oggi ci riuniamo per ricordare e onorare la memoria di quei ragazzi che hanno perso la vita troppo presto, troppo in fretta, in incidenti stradali che avrebbero potuto essere evitati. Sono vite spezzate, sogni interrotti, promesse non mantenute. Sono figli, fratelli, amici, compagni di scuola che non ci sono più, lasciando un vuoto incolmabile nelle vite di tutti noi»:

in rappresentanza del Comitato studentesco cittadino, Nicola Minardi legge una commovente lettera dinanzi a centinaia di giovani degli istituti superiori.

Sono ragazze e ragazzi che piangono i loro amici che hanno perso prematuramente la vita sull’asfalto, poco più di un mese dopo la scomparsa del 15enne Walter Diliberto e a pochi giorni da quella del 29enne Fabio Toscano.

Una manifestazione, quella tenutasi ieri mattina nel piazzale del parcheggio di viale Indipendenza, che vuole fare memoria ma anche sensibilizzazione.

Il dolore si tocca con mano nelle parole che ripercorrono un elenco troppo lungo di giovanissime vittime.

«Non siamo qui solo per piangere la loro perdita ma per ricordare la loro vita - hanno aggiunto gli studenti -, la loro energia, la loro voglia di vivere. Siamo qui per dire che la loro morte non deve essere vana, che la loro vita deve servire a qualcosa. Possiamo fare molto: possiamo essere più prudenti, più responsabili, più consapevoli dei rischi che corriamo ogni volta che saliamo su un'auto, su una moto, su un motorino o qualsiasi altro mezzo».

«Ho visto le lacrime di tante mamme - ha detto il sindaco Terenziano Di Stefano -. La spensieratezza ci sta, ma troppe vite vengono spezzate: la goliardia di un momento, l’adrenalina di un’accelerata, non deve tramutarsi in altro. Per le vostre famiglie, per i vostri amici. Fate attenzione».

Presenti rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell'ordine. C'erano anche alcuni componenti locali dell’Associazione italiana familiari e vittime della strada, di cui è referente Irene Cassarino, mamma di Vittoria Caruso, anche lei vittima in tenera età: «È una mattanza, la vita è una e va vissuta - il suo messaggio ai giovani -. Prendetevi cura della vita. Le vostre famiglie vi amano, vogliatevi bene e abbiate cura di voi stessi. Noi mamme che piangiamo i nostri figli siamo diventate troppe».