20 febbraio 2026 - Aggiornato alle 20:29
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scenario shock

Cantieri e panifici fuorilegge: l'Ispettorato del Lavoro chiude attività, raffica di sanzioni e di denunce

Sicurezza e lavoro nero: ecco tutte le ditte coinvolte nell'Agrigentino

20 Febbraio 2026, 18:26

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Non si ferma l'offensiva dello Stato contro il lavoro sommerso e la violazione delle norme di sicurezza. Il contingente ispettivo dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha appena concluso un'intensa campagna di controlli nel territorio provinciale che, tra il 10 e il 19 febbraio 2026, ha portato alla luce uno scenario preoccupante di irregolarità diffuse tra cantieri edili e attività commerciali.

Raffadali e Licata: il lavoro "fantasma"

Il tour ispettivo è iniziato il 10 febbraio a Raffadali. In un cantiere edile locale, la sorpresa per gli ispettori è stata totale: i due operai presenti erano entrambi completamente in nero. Una gestione irregolare al 100% che è costata al committente ammende per oltre 5.000 euro per violazioni sulla sicurezza, a cui si aggiunge la maxi sanzione per lavoro nero di 3.900 euro.

Copione simile il 13 febbraio a Licata. In un panificio, controllato insieme a funzionari INAIL, sono stati scoperti due lavoratori irregolari su un organico di sette. Poiché superata la soglia critica del 10% di sommerso, per l'attività è scattata l'immediata sospensione. Oltre alla maxi sanzione, il titolare dovrà rispondere di gravi carenze nell'informazione ai dipendenti e nella sicurezza, per un debito totale verso lo Stato che sfiora i 10.000 euro.

Il caso Agrigento e le omissioni a Sciacca

Il picco delle sanzioni è stato toccato nel capoluogo. Il 19 febbraio ad Agrigento, un cantiere dove operavano due diverse ditte è finito sotto la lente d'ingrandimento. In una delle due imprese, ben sei lavoratori su otto non risultavano regolarmente assunti. Il provvedimento di sospensione è stato inevitabile, accompagnato da una maxi sanzione pecuniaria per lavoro nero di 11.700 euro, oltre a 5.800 euro per violazioni sulla sicurezza. Anche la seconda ditta presente nel medesimo sito è stata multata per circa 3.200 euro per mancanze nella formazione del personale.

L'attività di controllo non ha risparmiato Sciacca, dove il 18 febbraio le autorità hanno sanzionato un cantiere per irregolarità legate alla gestione dell'area di scavo, risultata priva delle necessarie protezioni e segnalazioni atte a prevenire infortuni.

Tolleranza zero per la sicurezza

Questa operazione conferma l'inasprimento dei controlli voluti dall'Ispettorato Nazionale per tutelare la salute degli operai e la leale concorrenza tra le imprese. I comparti dell'edilizia e della panificazione si confermano tra i più esposti, ma il messaggio inviato dalle autorità è chiaro: il monitoraggio sul territorio proseguirà senza sosta per estirpare il fenomeno del lavoro nero e garantire che ogni cantiere o esercizio pubblico rispetti i criteri minimi di dignità e incolumità.