Erosione costiera
Santa Teresa di Riva, dopo sei anni partono i lavori: oltre 10 milioni per pennelli a mare e ripascimento
Un intervento atteso da tempo che si estenderà su 3,3 km, con massi lavici trasportati via mare e l'impegno della Regione contro l'erosione e i cambiamenti climatici
Santa Teresa di Riva. Un intervento atteso da sei lunghi anni. Un finanziamento da oltre 10 milioni di euro per proteggere il litorale dal fenomeno dell’erosione.
Nel 2021 l’aggiudicazione dell’appalto integrato all’impresa Ciro Menotti di Ravenna. Una serie di intoppi burocratici ha più volte rallentato l’iter, facendo slittare l’avvio delle opere.
Ieri la consegna ufficiale del cantiere, gestito dalla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico. L’inizio dei lavori è avvenuto alla presenza del presidente della Regione, Renato Schifani, che ha firmato il verbale di consegna.
Il governatore è stato accompagnato dal dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina. A Santa Teresa si realizzeranno i pennelli a mare. Un’opera che il sindaco, Danilo Lo Giudice, ha più volte invocato, soprattutto nei giorni successivi al passaggio del ciclone Harry.
Schifani ha escluso che i danni del maltempo dello scorso mese abbiano impresso un’accelerazione all’iter, sbloccato nell’ultimo anno: «Gli interventi dovevano essere eseguiti prima delle mareggiate, oggi è una giornata storica».
Intanto sono state avviate le prime operazioni con l’arrivo di massi naturali di pietra lavica, che saranno impiegati per la realizzazione della barriera. Il trasferimento degli scogli avverrà via mare, con l’utilizzo di un motopontone, e successivamente sarà effettuata la posa sulla battigia.
L’intervento prevede, inoltre, il ripascimento artificiale di 3,3 chilometri di spiaggia con la sabbia prelevata dal torrente Savoca.
La presenza di Schifani a Santa Teresa è stata l’occasione per fare il punto sugli interventi di ricostruzione. Diversi i cantieri aperti, sia quelli del Comune sia quelli gestiti direttamente dalla Regione.
«Lo sforzo è massimo, così come la collaborazione», ha detto il governatore, promettendo piena sinergia istituzionale per consentire al territorio il ritorno alla normalità. La riviera jonica deve fare i conti con i cambiamenti climatici, circostanza che - secondo Schifani - imporrà nuovi criteri nella realizzazione delle opere.
Il governatore, prima di arrivare a Santa Teresa, ha sorvolato l’area in elicottero e si è fermato anche a Furci Siculo per un sopralluogo.