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Destagionalizzazione

Taormina a rischio città fantasma, l'appello: "Serve un calendario per chiusure e grandi eventi"

Commercianti chiedono un calendario delle chiusure e grandi eventi nazionali per evitare la città fantasma, mentre l'ex sindaco Mario Bolognari contesta i dati turistici

21 Febbraio 2026, 06:18

Taormina a rischio città fantasma, l'appello: "Serve un calendario per chiusure e grandi eventi"

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Urge programmare le chiusure delle attività commerciali per evitare che la cittadina turistica sia popolata da fantasmi in questo periodo dell'anno.

Lo sostiene, Carmelo Pintaudi, presidente di "Imprenditori Taormina", massimo sodalizio del settore commerciale della "Perla".

"Di realizzare un calendario efficace - dice ancora Pintaudi - si parla da tempo immemorabile. È arrivato, adesso, il momento di sedersi ad un tavolo tecnico, con l'amministrazione comunale, per definire un programma efficace in questo settore da mettere in atto, magari, il prossimo anno".

Insomma, tante saracinesche abbassate in questo periodo, ad esempio, sul corso Umberto, salotto buono della cittadina turistica.

"Non si tratta - dice ancora il presidente - sicuramente di un momento di crisi, ma quanto accade, puntualmente".

Insomma, appare lontana la destagionalizzazione del movimento turistico. Il movimento annuale "ondulatorio" degli arrivi, malgrado le esternazioni eclatanti che gridano al successo, sembra essere rimasto quello di sempre.

Quanto osservato dagli esercenti, come si ricorderà, è stato confermato in questi giorni anche dagli albergatori.

"È evidente che si deve agire adesso - conclude Pintaudi - tra le proposte che ci stanno a cuore vi è quella di programmare iniziative di intrattenimento di respiro, almeno nazionale. Non si può tenere viva la città con attività di livello locale. In questo senso chiederemo un incontro con l'amministrazione attiva nello spirito di collaborazione e non certo in polemica con gli inquilini di Palazzo dei Giurati".

Anche questo è un tema che torna di attualità in questo periodo dell'anno dove è saltato anche il Carnevale, ma solo per cause di forza maggiore dettate dagli effetti del ciclone Harry.

Ed allora tra le proposte che circolano negli ambienti culturali e sociali vi potrebbe essere quella che, magari, le grandi firme, che stanno manifestando una presenza massiccia in paese, possano spingere su qualche manifestazione di richiamo con investimenti tangibili.

Intanto l'ex sindaco, Mario Bolognari, ha sollevato dubbi sull'esatta interpretazione dei dati turistici resi noti dall'assessorato regionale al Turismo. Secondo Bolognari dovrebbe essere preso in considerazione anche l'aumento percentuale dei posti letto così come fatto dall'associazione albergatori regionale. Dati questi che riguardano conseguentemente anche il movimento turistico taorminese.