il caso
Ladri di ottone ancora in azione: rubata la campana dell’altarino
A S. Giovanni La Punta continua l'ondata di furti nel centro storico che scuotono la comunità
Non si ferma l’ondata di furti che sta colpendo il cuore della comunità. Quello che inizialmente sembrava un fastidio circoscritto a qualche atto vandalico o furto “di necessità”, si sta trasformando in una vera e propria razzia sistematica. L’obiettivo è sempre lo stesso: l’ottone, un metallo “povero” ma estremamente ricercato nel mercato nero dei ricicli.
Tutto è iniziato nei giorni scorsi nel cuore del centro storico. Diversi residenti della piazza principale, al risveglio, hanno fatto una scoperta amara quanto bizzarra: i pomelli e le maniglie in ottone dei portoni d’ingresso erano spariti. I ladri hanno agito con precisione chirurgica nel cuore della notte, svitando e asportando i componenti metallici senza che nessuno sentisse nulla. Un danno che non è solo economico, legato al ripristino dei serramenti, ma che ha lasciato nei cittadini un profondo senso di insicurezza.
Ma l’episodio più grave, che ha sollevato un’ondata di indignazione senza precedenti, è avvenuto nelle ultime ore. I malviventi hanno preso di mira un piccolo altarino religioso, luogo di devozione caro a moltissimi cittadini, portando via la campana in ottone. Si tratta di un gesto che va oltre il semplice valore materiale del metallo. È un atto che colpisce la sensibilità spirituale della comunità e profana un simbolo di fede e tradizione che resisteva da anni. Il clima in città è teso. La rabbia dei fedeli è palpabile: molti chiedono un potenziamento dei controlli notturni e l’installazione di videosorveglianza più capillare per scoraggiare quella che sembra essere diventata una banda specializzata nel “metallo giallo”.