il racconto
Niscemi dopo la frana del 16 gennaio: bypass d'emergenza, primi pagamenti e monitoraggio Gnss
Centro di coordinamento chiude la fase del primo soccorso, primi aiuti per 79 famiglie e monitoraggio continuo
Immaginate una cittadina siciliana, Niscemi, ancora ferita dalla frana del 16 gennaio che ha inghiottito strade e speranze, isolandola come un'isola nel caos. Nella Sala Protezione Civile della Prefettura di Caltanissetta, il vicario del Prefetto dà il via all'ultima riunione del Centro di Coordinamento Soccorsi. Un momento carico di sollievo: il centro chiude i battenti perché la fase del primo soccorso è superata, la struttura commissariale nazionale è pienamente operativa e la macchina del monitoraggio non si ferma, pronta a convocare riunioni ad hoc per ogni evenienza.
Intorno al tavolo, vertici delle Forze dell'Ordine, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Presidente del Libero Consorzio, con Anas e il sindaco in collegamento remoto dal Centro Operativo Comunale e dal Dipartimento Nazionale Protezione Civile. Si fa il punto su una emergenza che ha segnato Caltanissetta: il Sindaco annuncia l'avvio stamattina dei lavori per un bypass sulla Sp11 da parte del 4° Reggimento Genio Guastatori. Un'opera vitale, nata da interlocuzioni con Inps per uno sportello locale che eviterà spostamenti ai cittadini, e da 491 domande Cas che coprono 1150 persone. Oggi la Commissione ha emesso il primo mandato di pagamento per 79 famiglie, i primi nuclei sfollati dalla frana e quelli nelle fasce più a rischio, tra 0 e 50 metri dal fronte.
Il cuore pulsante della riunione: da 1558 interventi ai primi interventi
Mentre il vicario del Prefetto apre i lavori, emerge un quadro di progressi tangibili. I Vigili del Fuoco contano 32 interventi solo oggi, per un totale di 1558 dall'inizio della crisi, un numero che racconta notti insonni e ruspe al lavoro. Non ci sono più urgenze nella fascia oltre i 50 metri, ma restano 51 sopralluoghi da chiudere: 23 tra 0 e 30 metri, 28 tra 30 e 50 metri, alcuni complessi che richiederanno tempo e perizia. È la storia di un territorio che si rialza piano, dove ogni verifica è un passo verso la normalità.
Il Presidente del Libero Consorzio porta buone nuove: la bitumatura della Sp11 è completata, e nei prossimi giorni, dopo la stagionatura del bitume, arriveranno le bande rumorose per rendere la strada più sicura. Dal Dipartimento Nazionale Protezione Civile, il referente conferma: nessun movimento critico sulla Sp11, ma i diagrammi della rete Gnss – quei sensori high-tech che misurano il suolo – impongono un monitoraggio prolungato. Serve capire l'evoluzione della frana, la sua velocità, per impostare soglie precise negli allertamenti semaforici. Non è solo ingegneria, è previsione, è vita salvata in anticipo.
Il genio dell'Esercito entra in scena
E poi c'è il Genio Guastatori, eroi silenziosi con pale e bulldozer. Stamattina hanno iniziato il nuovo bypass d'emergenza lungo la Sp11, un percorso alternativo che aggira l'abitato di Niscemi e ricollega il centro alla piana di Gela. Non è un capriccio: dopo il cedimento delle Sp10 e Sp12, questa arteria è diventata l'unica via vitale, ma segnalazioni di rischi franosi residui hanno imposto l'intervento urgente. Concordato in tavoli tecnici con Prefettura, Comune e Unità di Crisi Protezione Civile, segue un primo ripristino delle strade vicine che uniscono il cuore della città alla periferia.
Pensateci: genieri dell'Esercito che, dopo aver migliorato collegamenti esistenti, tracciano ora un sentiero di speranza nel terreno instabile. È la Sicilia centrale che si riscatta, dove l'esercito non è solo parata ma concretezza, fluidificando il traffico per pendolari, commercianti, famiglie che non possono permettersi deviazioni infinite.
Famiglie sfollate e aiuti che arrivano
Dietro i numeri, ci sono storie. Quelle 491 domande Cas rappresentano 1150 vidasconvolte, ma oggi 79 famiglie incassano il primo pagamento, frutto di verifiche meticolose. Sono i nuclei sfollati dalla frana del 16 gennaio, quelli con case a un soffio dal baratro, tra 0 e 50 metri. Lo sportello Inps in arrivo a Niscemi è un altro tassello umano: no more code a Caltanissetta, assistenza porta a porta per chi ha perso tutto.
La comunità respira. La frana ha squarciato la terra, ma il coordinamento istituzionale – Prefettura, Vigili, Consorzio, Esercito ha ricucito i fili. Niscemi non è più isolata: il bypass ridurrà code, i pagamenti daranno fiato, il monitoraggio Gnss vigilerà dall'alto.