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Rifiuti, lo Zen è... differente: porta a porta rinviato a data da destinarsi

Il presidente della partecipata, Giuseppe Todaro, sottolinea le criticità: "Soluzioni alternative e forte sensibilizzazione"

21 Febbraio 2026, 09:17

Rifiuti, lo Zen è... differente: porta a porta rinviato a data da destinarsi

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La raccolta differenziata allo Zen slitta a data da destinarsi. Il quartiere era inserito nello Step 4 del progetto Pon Metro React – Palermo Green 2030, ma dell’avvio del servizio porta a porta non si hanno più notizie certe. A fare chiarezza, almeno sullo stato dell’arte, è un’interrogazione consiliare presentata dai consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle Concetta Amella, Antonino Randazzo e Giuseppe Miceli.

L’atto, con risposta scritta, chiedeva conto della mancata attivazione della raccolta differenziata porta a porta nel quartiere Zen, nonostante l’inclusione formale nel cronoprogramma del progetto di transizione ecologica della città. Alla richiesta hanno risposto sia la Rap sia il comando di polizia municipale.

Nella nota firmata dal dirigente Rap Giuseppe Todaro l’azienda ribadisce che l’estensione della raccolta differenziata sull’intero territorio cittadino resta un obiettivo prioritario e condiviso con l’amministrazione comunale. Il quartiere Zen, viene precisato, rientra pienamente nella programmazione e non è prevista in alcun modo la permanenza stabile dei cassonetti per l’indifferenziato, destinati alla completa eliminazione.

Tuttavia, durante la fase iniziale del progetto Palermo Green 2030, gli approfondimenti tecnici avrebbero evidenziato condizioni operative particolari: volumi elevati di rifiuti, composizione eterogenea dei conferimenti e una significativa presenza di rifiuti provenienti anche da aree limitrofe. Elementi che, secondo RAP, hanno reso necessario rinviare l’avvio del servizio standard per individuare un modello di raccolta più adatto al contesto.

Una scelta che, viene sottolineato, non rappresenta un’esclusione del quartiere né deriva da valutazioni politiche, ma da esigenze tecnico-gestionali. Per questo Rap ha coinvolto il Conai, chiamato a elaborare una proposta operativa specifica. Il modello individuato prevede una raccolta stazionaria con mezzi posizionati stabilmente nel quartiere e presidiati da operatori Rap, che svolgeranno anche attività di educazione ambientale e accompagnamento diretto dell’utenza.

Il progetto include inoltre un piano continuo di informazione e sensibilizzazione, con incontri nelle scuole, nelle parrocchie, nei centri di aggregazione e negli spazi pubblici, coinvolgendo associazioni e realtà del territorio. La proposta, al momento, è in fase di definizione operativa e l’attivazione del servizio viene indicata genericamente come “nel prossimo futuro”, senza una data certa.

Sul fronte dei controlli, il comandante della polizia municipale Angelo Colucciello riferisce che nel corso del 2025 allo Zen sono stati effettuati 28 servizi di presidio, con l’elevazione di 36 sanzioni. Resta però il problema dei cassonetti per l’indifferenziato, ancora presenti e spesso colmi, anche a causa della cosiddetta “migrazione dei rifiuti” dalle zone limitrofe.

Un fenomeno che per il consigliere Antonino Randazzo era prevedibile: «Tutta la settima circoscrizione fa la raccolta differenziata porta a porta. È evidente che l’unico quartiere dove restano i cassonetti diventi un punto di scarico. Ci chiediamo se non sarebbe servita maggiore attenzione verso un’area che vive già una condizione di fragilità. Forse si sarebbe dovuto intervenire prima e meglio».