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L'allarme del sindaco Aiello: "Kamarina scivola verso il mare, salvatela"

Il primo cittadino mette in evidenza le problematiche sempre più serie che stanno interessando il sito

21 Febbraio 2026, 13:08

L'allarme del sindaco Aiello: "Kamarina scivola verso il mare, salvatela"

La collina che scivola verso il mare

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L’antica Kamarina torna al centro delle preoccupazioni. Non per una nuova scoperta, ma per un cedimento che rischia di compromettere uno dei luoghi più preziosi della storia iblea. A lanciare l’allarme è il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, che sui social ha diffuso un video eloquente: la parte sud della collina, quella che guarda verso il torrente Ippari, sta letteralmente scivolando verso il mare.

Secondo le prime ricostruzioni, le piogge degli ultimi giorni avrebbero accelerato un processo già in atto da tempo. Il costone interessato è composto da materiale estremamente friabile e coincide con il tratto su cui, alla fine degli anni Sessanta, venne realizzata la strada che collega il Museo di Camarina al torrente Ippari e poi a Scoglitti. Un percorso che ricalca un’antica trazzera utilizzata per secoli dagli abitanti della zona.

Il cedimento riguarda la porzione più vicina al fiume, mentre non sembrerebbero coinvolte — almeno per ora — le aree a est dove si trovano i resti delle mura antiche riportate alla luce da Paolo Orsi. Ma anche quelle strutture, negli ultimi vent’anni, hanno subito crolli significativi a causa dell’erosione costiera, segno di una fragilità complessiva che non può più essere ignorata.

A rendere il quadro ancora più critico è la presenza di un progetto di messa in sicurezza già finanziato con 1,35 milioni di euro, elaborato dal Comune di Ragusa per conto del Ministero dell’Ambiente. Un intervento giudicato insufficiente rispetto alle reali necessità e, soprattutto, mai avviato. Le risorse, infatti, risultano ancora inutilizzate.

L’appello del sindaco Aiello è chiaro: intervenire subito, prima che la situazione diventi irreversibile. La collina su cui sorgeva l’antica Kamarina non è solo un simbolo identitario, ma un patrimonio storico e paesaggistico che rischia di andare perduto. E il tempo, ormai, sembra scorrere più veloce della terra che cede.