26 febbraio 2026 - Aggiornato alle 07:30
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Rifiuti

Le bacchettate del Comune a Rap, la Fit Cisl: "Ora basta, è diventato strumentale"

Il sindacato chiede all'amministrazione "chiarimenti", altrimenti "saremo costretti a riprendere la strada dello stato di agitazione dei lavoratori"

21 Febbraio 2026, 13:19

14:07

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“In questi mesi abbiamo assistito a una quotidiana copiosa, litigiosa, spesso strumentale, corrispondenza tra gli uffici comunali del controllo analogo del Comune di Palermo e la società di piazzetta Cairoli. Adesso la misura è colma perché le missive tra la burocrazia comunale e la governance societaria stanno ingenerando un clima di forte tensione tra i lavoratori che, consequenzialmente impone la nostra immediata richiesta di chiarimento all’amministrazione comunale nelle sue articolazioni politiche e burocratiche. Non ci si costringa, in assenza di urgente confronto, a riprendere la strada della proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori”.

Lo affermano il segretario generale Fit Cisl Sicilia Dionisio Giordano e il segretario regionale ambiente Fit Cisl Vincenzo Traina che aggiungono: “La Fit Cisl non rappresenta 10 lavoratori, ha storicamente dimostrato in tutti questi anni senso di responsabilità verso la città, anche quando a rischio ci sono stati i livelli occupazionali.

Ma sia chiaro a tutti i livelli che, le quotidiane e continue missive, molte delle quali assolutamente strumentali, generano più di un dubbio sui reali obiettivi dei protagonisti del cosiddetto cerchio dei ‘non ho nulla da fare’. Il sindacato aggiunge “scrive un dipendente aziendale, pochi attimi dopo singoli consiglieri comunali, sempre i soliti, seguono con comunicato stampa e poche ore dopo la burocrazia comunale, sempre gli stessi, subito pronti ad accompagnare con missive con gli stessi contenuti.

Serve urgentemente un chiarimento con l’amministrazione comunale, sulla reale situazione economico-finanziaria della società che allo stato è certificata con numeri tutti positivi dal collegio sindacale della società, dalla società di revisione KPMG nel pieno rispetto del piano di risanamento redatto dal professore Amenta”.

Dalla Fit concludono “di contro, se gli uffici comunali economico-finanziari e di controllo sono in possesso di altri dati che mettono a rischio l’attuazione del piano di risanamento di Rap e quindi mettono a rischio il mantenimento dei livelli occupazionali, lo si dica in riunioni ufficiali ed in tempi rapidissimi a chi, dei 1700 lavoratori, ne rappresenta 1300”.