Il lutto
Strage nel Mediterraneo, una preghiera interreligiosa per le vittime di Harry: «Fiori in mare per accarezzare chi vi giace»
L'appuntamento è per domani alle 11 al porto di Trapani. Verranno letti messaggi del vescovo Pietro Maria Fragnelli e dell'arcivescovo Corrado Lorefice
Un momento di preghiera interreligiosa per commemorare i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo centrale per il ciclone Harry o dei quali non si hanno notizie. L’iniziativa si svolgerà domani, dalle 11, al porto di Trapani. Verranno letti anche messaggi del vescovi di Trapani Pietro Maria Fragnelli e dell’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice.
Per commemorare le vittime la barca del soccorso civile Safira, in servizio con Mediterranea Saving Humans, salperà per percorrerà un tratto di mare. Mediterranea e Refugees in Libya sono in contatto con i familiari e amici di molte vittime. «Chiedono di non dimenticare i loro cari dispersi in mare, di pregare, di restituire loro dignità, di far risuonare il loro grido», spiega la ong Mediterranea Saving Humans.
«Depositeremo in mare fiori, per accarezzare con dolcezza chi vi giace, per accogliere con compassione e rispetto chi arriverà sulle nostre coste senza più vita. Per chiedere a Dio, e al mare, di perdonarci per questo abominio - dicono don Mattia Ferrari e Luca Casarini, rispettivamente cappellano e capomissione di Mediterranea -. Con questo gesto vogliamo anche dire ai familiari delle persone che sono morte e disperse che siamo con loro. Saremo in comunione anche con le chiese e i movimenti popolari che negli Usa stanno facendo tanto per essere accanto alle persone migranti che stanno subendo violenze. Invitiamo tutte le comunità del Mediterraneo a unirsi alla nostra preghiera, ciascuno nella propria religione».