Il caso
La scuola sulla faglia, i genitori chiedono garanzie sulla stabilità
Tremestieri, il comitato dei genitori segnala il fenomeno dello scorrimento lento del terreno monitorato dall'Ingv
Il confine tra vita quotidiana e geologia non è mai stato così sottile. La riapertura del plesso scolastico situato in prossimità della faglia sismica ha riacceso un dibattito che va ben oltre la semplice edilizia scolastica, trasformandosi in una battaglia per la sicurezza preventiva che ha ormai raggiunto i palazzi della politica nazionale.
Tutto ha avuto inizio nei mesi scorsi quando, a seguito di un evento sismico, i bambini sono stati fatti evacuare d’urgenza. Quello che doveva essere un normale controllo tecnico si è trasformato in un caso politico e sociale. Nonostante il parere favorevole degli organi competenti e la successiva riapertura della struttura, la serenità tra i banchi non è mai tornata del tutto. Un gruppo di genitori, non convinto dalle rassicurazioni ufficiali, ha deciso di non abbassare la guardia, dando vita al comitato spontaneo "La Scuola sulla Faglia". L'obiettivo è chiaro: mantenere i riflettori accesi su una situazione ritenuta intrinsecamente rischiosa.
Al centro delle preoccupazioni del comitato non ci sono solo i terremoti improvvisi, ma un fenomeno più silenzioso e costante. Secondo i dati riportati dal comitato e monitorati dagli specialisti dell'Ingv, la faglia di Tremestieri - che taglia il fianco meridionale dell'Etna da Nicolosi fino al centro abitato - sta mostrando segnali di “creep asismico”. Si tratta di uno scorrimento lento e costante del terreno con la comparsa di fenditure fresche nel suolo e sulle strutture in aree densamente abitate. Anche senza una scossa violenta, il movimento continuo può compromettere l'integrità strutturale degli edifici nel tempo.
Il comitato ha scelto di portare la questione oltre i confini comunali, cercando supporto nelle istituzioni superiori. Un passo decisivo è stato l'incontro con la on. Lidia Adorno, che ha preso a cuore la vicenda. «Porgiamo un grande ringraziamento all'on. Adorno per l'interesse che sta dedicando alla vicenda» dichiarano i rappresentanti del comitato. «Oltre a un’interpellanza parlamentare, ha voluto fortemente un incontro con la dirigenza scolastica. La sua promessa, oltre alla costante presenza, è quella di mantenere forte l'interesse sulla questione».