22 febbraio 2026 - Aggiornato alle 10:32
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Anello ferroviario

Metropolitana in centro, collaudi ancora a rilento e i tempi si allungano

Per i controlli da parte di Ansfisa ci potrebbero volere anche sei mesi. Tutto fermo per l’apertura delle fermate Politeama e Porto. Si parla di aprile o maggio

22 Febbraio 2026, 10:16

Metropolitana in centro, collaudi ancora a rilento e i tempi si allungano

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L'ultimo metro per l'apertura delle stazioni Politeama e Porto dell’anello ferroviario sembra davvero quello più difficile. Il via libera definitivo non arriva, e quei controlli che sembravano formalità si allungano, così come i ritardi. Per il semaforo verde ci potrebbero volere anche sei mesi, a partire da dicembre, con l'inaugurazione che a questo punto potrebbe slittare a aprile, se non a maggio. In questo momento si stanno effettuando tutti i collaudi necessari, da parte di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e la ditta D’Agostino, che si sta occupando dei lavori, ma non ci sono segnali che la situazione si risolva in breve tempo.

Nessun intoppo rispetto alle comunicazioni precedenti, ma le parole di qualche settimana fa da parte del sindaco Roberto Lagalla, che hanno annunciato l’apertura soltanto «prima dell’estate», hanno suscitato allarme da parte di chi credeva che ormai fosse questione se non di giorno, al massimo di qualche settimana. Parole che erano sembrate prudenti, solo prudenti, ma che invece a quanto pare erano semplicemente realistiche. Si aspetta il parere dell’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa), che dà il via libera ad ogni nuovo chilometro di ferrovia o strade. La struttura sembrava già pronta almeno da fine dello scorso anno, e solitamente ci vogliono circa 45 giorni, per i controlli anche se sono più serrati che in passato, per il via libera. Controlli che sono già iniziati, ma non ancora completati del tutto. Ci vuole, insomma, ancora tempo, e per questo non si ha ancora una data certa. E i collaudi, con il successivo via libera, possono anche arrivare anche a sei mesi.

L’Autorità portuale ha completato già da qualche settimana i lavori di palificazione drenante concordati con Rfi per la risoluzione dei problemi di infiltrazioni dell’area del cantiere, entrando così nella fase di completamento delle opere di superficie. Ci si aspettava di essere davvero alle battute finali per un progetto, comprendente l'anello ferroviario, che davvero cambierà il volto della città. Di certo, sarà una rivoluzione per la viabilità. L’investimento per questa prima fase ammonta a circa 150 milioni di euro. Il nuovo anello ferroviario si svilupperà su due tratte, con un costo totale di 250 milioni, e oltre alla Libertà comprenderà le fermate Porto, Politeama e Malaspina.

L’inaugurazione delle due stazioni doveva avvenire a giugno 2025, poi a settembre, ma si erano resi necessari dei lavori di contenimento e di risoluzione delle infiltrazioni dell’area del cantiere della fermata Porto. C’era stata prima un’accelerata, poi un nuovo stop, e ora di nuovo una corsa per lo sprint finale che in definitiva non c’è mai stato e mai ci sarà. Si spera che questi siano gli ultimi intoppi per una struttura che porterebbe finalmente l’agognata metropolitana in centro. Un passaggio non certo banale per una rinnovata viabilità in tutto il capoluogo siciliano.

Occhi puntati anche su via Malaspina, dove vanno avanti gli interventi per il completamento del progetto e chiudere, appunto, l’anello. La tratta oggetto dell’appalto interessa esclusivamente il tessuto urbano di Palermo ed ha una estensione di 1,6 km, di cui circa 800 m in galleria naturale (galleria Paternostro), da realizzarsi con scavo meccanizzato con impiego di TBM, e include la realizzazione della nuova fermata «Turrisi Colonna», l’adeguamento della fermata Politeama (oggetto dell’appalto di chiusura dell’Anello - I Fase, attualmente in via di ultimazione) e la connessione con la stazione Notarbartolo sul passante ferroviario. Ultimati i lavori della Fase 2, sarà nuovamente riproposto il cantiere per la terza fase. Il completamento dell’intera opera è previsto per il 2028. Questa opera fa parte del secondo lotto dell'anello ferroviario, ossia quello che riguarda la tratta Politeama–Notarbartolo. In questo caso sono previsti tre anni di lavori.

Il secondo lotto prevede lo scavo dell’ultimo tratto della linea, lungo circa due chilometri, di cui 800 metri in galleria. Il tracciato si svilupperà sotto le vie Paternostro, Brunetto Latini e Malaspina, collegando così la fermata Politeama all’hub Notarbartolo. Quest’ultima stazione permetterà l’interscambio tra l’anello e il passante ferroviario, consentendo quindi di raggiungere l’aeroporto.