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le verifiche

Energia elettrica a "scrocco", trovati i furbetti che non pagavano le bollette: ecco dove vivevano

Blitz dei carabinieri di Palermo con tecnici Enel: manomissioni di contatori e allacci abusivi a Misilmeri e Carini

22 Febbraio 2026, 09:35

Energia elettrica a "scrocco", trovati i furbetti che non pagavano le bollette: ecco dove vivevano

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Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, volta a contrastare il fenomeno dei furti di energia elettrica. Nell’hinterland palermitano, nelle ultime operazioni e in due attività diverse, condotte con l’ausilio dei tecnici specializzati Enel, sono state accertate gravi irregolarità che hanno portato a 3 arresti e 2 denunce per furto di energia elettrica.

A Misilmeri, i carabinieri della locale Stazione, hanno effettuato un’ispezione presso un’attività commerciale a conduzione familiare. Le verifiche del personale Enel hanno fatto emergere una palese manomissione del misuratore di corrente, utilizzata verosimilmente per abbattere drasticamente i consumi energetici. L’attività si è conclusa con l’arresto in flagranza di una donna di 55 anni e dei suoi due figli, rispettivamente di 40 e 38 anni.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato gli arresti, disponendo per i tre la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Non meno rilevante l’esito dei controlli nel comune di Carini. In questo caso, su segnalazione del personale Enel, i militari hanno denunciato a piede libero un uomo di 64 anni e una donna di 44 che, attraverso un allaccio abusivo diretto alla rete di E-distribuzione e in assenza di un regolare contratto, garantiva la fruizione di energia elettrica causando all’Ente un danno stimato di circa 23000 euro.