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mobilità urbana

Tram, il “capolinea” è lontano: esclusa la riattivazione del servizio

L’impresa sta sostituendo 50 km di cavi: la linea, quindi, è priva di alimentazione

23 Febbraio 2026, 06:00

Tram, il “capolinea” è lontano: esclusa la riattivazione del servizio

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Da scartare, almeno per il momento, l’ipotesi della riattivazione parziale del servizio tranviario. La presidente di Atm, Carla Grillo, esclude la possibilità che era stata ventilata nelle scorse settimane. L’impresa Costruzioni Colombrita, che gestisce l’appalto di quasi 20 milioni di euro per la riqualificazione del sistema di trasporto pubblico su rotaia, sta sostituendo 50 km di cavi elettrici: ciò significa che non è possibile alimentare la linea e, dunque, i mezzi non possono circolare. La parzializzazione del servizio, inoltre, non potrà essere presa in considerazione, per ragioni di sicurezza, fino a quando non si chiuderà il cantiere dell’isola pedonale di viale San Martino.

Entro aprile, intanto, dovrebbero concludersi i lavori per la posa della pavimentazione nella parte lato monte, nel tratto compreso tra le vie Maddalena e Santa Cecilia. Gli interventi - precisa Atm - procedono nei tempi. Qualche ritardo si registra, invece, per la consegna delle opere previste a piazza della Repubblica. Con il progetto di riqualificazione del tram cambierà radicalmente l’aspetto dell’area antistante la stazione centrale: i binari saranno spostati e sorgerà una grande piazza. Per rivedere il cityway in circolazione da un capo all’altro della città ci vorrà tempo. Il servizio è sospeso dal 17 marzo scorso.

Al posto delle corse del tram è stato attivato il bus sostitutivo, che fa la spola tra il capolinea Zir e la stazione. Un servizio, tuttavia, non sempre garantito. All’utenza non resta che affidarsi alla linea shuttle. Gli interventi interesseranno anche tutte le 17 fermate dislocate lungo il percorso, che diventeranno più accoglienti e saranno implementate con servizi di infomobilità, come è stato fatto per quelle degli autobus. L’obiettivo dell’appalto, oltre alla riqualificazione urbana e l’adeguamento strutturale della linea, entrata in esercizio oltre 20 anni fa, è migliorare il servizio con la riduzione dei tempi di percorrenza da un terminal all’altro, che scenderanno da 40 a 30 minuti, in virtù dell’attivazione dei semafori intelligenti, che daranno precedenza al transito del tram. La frequenza delle corse, grazie anche all’aumento delle vetture recuperate con il revamping, si aggirerà intorno ai dieci minuti. Ma il cammino è ancora lungo e l’attesa continua.