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la sentenza

Mafia, la Cassazione non fa sconti al "cassiere" della cosca di Camastra: Calogero Piombo resta in cella

Niente messa in prova o semilibertà per il braccio destro di Rosario Meli

23 Febbraio 2026, 07:00

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Rigettata la richiesta di applicazione della misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale e, in subordine, della semilibertà, proposta da Calogero Piombo, 74 anni, di Camastra, condannato in via definitiva perché ritenuto il «cassiere» della cosca mafiosa del piccolo centro dell'Agrigentino.

La Cassazione ha ritenuto «inammissibile» il nuovo ricorso del tabaccaio camastrese che resta detenuto in carcere per scontare la pena, e ha confermato il verdetto emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze, con ordinanza del 10 luglio dell'anno scorso.

Piombo era stato arrestato dalla Squadra Mobile di Agrigento nell'ambito dell'inchiesta "Vultur" sulla riorganizzazione delle famiglie mafiose di Canicattì e Camastra attraverso due boss esperti che erano tornati operativi dopo precedenti condanne.

Nel 2023 venne condannato definitivamente a 13 anni e 6 mesi di reclusione essendo stato riconosciuto colpevole dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, tentativo continuato di estorsione in concorso e rapina aggravata dal metodo mafioso.

Da allora sta scontando la pena residua di 7 anni e 4 mesi.

La Corte Suprema, nel rigettare il ricorso del 74enne camastrese, ha evidenziato «la gravità del reato per cui è intervenuta la condanna, i precedenti penali e la mancata ammissione di colpevolezza. Considerata la gravità dei reati, è necessario procedere attraverso una graduale concessione dei benefici premiali».

All’interno della tabaccheria di Piombo, secondo quanto ha accertato il processo, si sono tenuti summit di Cosa Nostra e sarebbero stati spartiti i proventi delle estorsioni.

Tra gli imputati del processo "Vultur" spicca Rosario Meli, ritenuto il capo della famiglia di Camastra e personaggio principale dell’inchiesta, condannato a 17 anni e 6 mesi di reclusione.