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l'incidente

Automobilista ha un malore e si schianta contro il guard rail: un morto sulla Tangenziale di Catania

La vittima, originaria di Viagrande, 57 anni era alla guida della sua auto: ha prima urtato un camion e poi la barriera laterale a destra della carreggiata

23 Febbraio 2026, 07:43

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Automobilista ha un malore e si schianta contro il guard rail: un morto sulla Tangenziale di Catania

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Incidente mortale questa mattina lungo l’Asse dei servizi della Tangenziale di Catania all’altezza del distributore di benzina Q8: il conducente dell’auto che viaggiava in direzione del capoluogo etneo ha avuto un malore e si è schiantato contro il guard rail. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti della questura. Il traffico è stato temporaneamente rallentato con qualche disagio per la viabilità.

La vittima, originaria di Viagrande, 57 anni (G.V.), era alla guida della sua auto (nella foto) e ha prima urtato un camion e poi il guard rail a destra della carreggiata.

Gli agenti della Polizia Municipale sono intervenuti per i rilievi

Il malore alla guida è una delle cause meno visibili ma più insidiose degli incidenti stradali. A differenza dell’eccesso di velocità o della distrazione da smartphone, si tratta di un evento improvviso, spesso imprevedibile, che può colpire conducenti di qualsiasi età e trasformare un tragitto ordinario in una situazione drammatica.

Secondo i dati diffusi da Istat, la grande maggioranza dei sinistri stradali in Italia è attribuibile a comportamenti scorretti alla guida. Tuttavia, una quota residuale ma significativa è legata a condizioni psicofisiche alterate o a malori improvvisi. Le statistiche non sempre distinguono in modo dettagliato le cause sanitarie, ma gli esperti concordano nel ritenere che patologie cardiovascolari, crisi epilettiche, svenimenti e gravi episodi ipoglicemici rappresentino tra i principali fattori di rischio.

Il problema riguarda in particolare le patologie cardiache. Un’aritmia severa o un infarto possono determinare la perdita di coscienza nel giro di pochi secondi. In questi casi il veicolo prosegue la sua corsa senza controllo, invadendo corsie opposte o marciapiedi. Anche condizioni meno eclatanti, come un improvviso calo di pressione, possono compromettere lucidità e tempi di reazione.

Il tema si intreccia con quello dell’invecchiamento della popolazione. In Italia l’età media dei conducenti è in aumento e ciò comporta una maggiore incidenza di malattie croniche. Il Codice della Strada prevede controlli periodici per il rinnovo della patente, con accertamenti sanitari più frequenti oltre una certa età o in presenza di patologie dichiarate. Le commissioni mediche locali hanno il compito di valutare l’idoneità alla guida nei casi più delicati.

Non mancano, però, i casi che coinvolgono persone giovani e apparentemente in buona salute. Disidratazione, colpi di calore o assunzione impropria di farmaci possono provocare vertigini o perdita di coscienza. Gli specialisti raccomandano di non sottovalutare sintomi come dolore toracico, capogiri persistenti, vista annebbiata o palpitazioni prima di mettersi al volante.

Sul fronte della prevenzione, i medici sottolineano l’importanza di controlli periodici, soprattutto per chi soffre di patologie croniche. Fondamentale è anche la responsabilità individuale: evitare di guidare in condizioni fisiche non ottimali, rispettare le terapie prescritte e informare il proprio medico di eventuali episodi di perdita di coscienza.

Le nuove tecnologie di assistenza alla guida possono offrire un supporto ulteriore. Alcuni veicoli di ultima generazione sono dotati di sistemi in grado di rilevare anomalie nella traiettoria o l’assenza di interventi sul volante, attivando frenate automatiche o accostando il mezzo in sicurezza. Si tratta di strumenti che non sostituiscono la prudenza, ma che possono ridurre le conseguenze di un malore improvviso.

Resta un dato di fondo: il malore alla guida è un evento raro rispetto al totale degli incidenti, ma quando si verifica può avere esiti particolarmente gravi proprio per l’assenza di qualsiasi manovra di emergenza. Per questo la prevenzione sanitaria e la consapevolezza personale restano le prime, decisive forme di sicurezza stradale.