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Il presidente Mattarella a Niscemi: tra le macerie della frana e l'abbraccio della popolazione: «Non ci dimentichi»

Il Capo dello Stato in visita a sorpresa nella zona rossa dopo il disastro di un mese fa, il punto con il capo della Protezione civile

23 Febbraio 2026, 12:50

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Il presidente Mattarella a Niscemi: tra le macerie della frana e l'abbraccio della popolazione: «Non ci dimentichi»

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Un lungo, caloroso e ininterrotto applauso ha spezzato il silenzio che da un mese grava sulle strade ferite di Niscemi. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto nel comune nisseno per testimoniare la vicinanza e il sostegno dello Stato a una comunità duramente provata da un dissesto idrogeologico di vaste proporzioni: una frana, estesa per cinque chilometri, che ha lacerato il territorio.

La visita è iniziata con una ricognizione aerea. Prima di atterrare, il Capo dello Stato ha sorvolato in elicottero l’area urbana colpita dal cedimento del terreno, accompagnato dal Capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e dal sindaco, Massimiliano Conti.

Subito dopo, ha effettuato un’ispezione sul posto all’interno della “zona rossa”, il perimetro di massimo rischio e distruzione.

All’arrivo nella piazza principale, adiacente al Municipio, Mattarella è stato accolto dall’abbraccio della folla. Nonostante le difficoltà, i cittadini lo hanno salutato con un corale “Grazie presidente!”.

Il Capo dello Stato si è intrattenuto con i residenti, stringendo molte mani e ascoltando i loro racconti. In questo scambio, si è levato anche un appello accorato: “Presidente non si dimentichi di noi”.

Nella stessa piazza, il Presidente ha incontrato i soccorritori, donne e uomini impegnati senza sosta da un mese per garantire assistenza e sicurezza alla popolazione.

Tra le storie incrociate nel cuore della città, quella di Roxana Unguareanu è divenuta emblematica del dramma degli sfollati. La sua casa sorge a soli trenta metri dal baratro creato dallo smottamento e la famiglia ha trovato riparo presso un parente. Roxana ha potuto parlare con il Capo dello Stato: “Quando ho detto al Presidente che ho perso tutto mi ha stretto la mano più forte”, ha raccontato, sottolineando l’umanità e l’empatia dimostrate dal Presidente.

La frana ha inciso profondamente anche sulla vita scolastica, rendendo inagibili diversi plessi. Per questo, il programma della visita ha previsto una tappa alla scuola “Mario Gori”, divenuta un punto di riferimento per la comunità: qui sono stati temporaneamente trasferiti e accolti gli alunni provenienti dagli istituti chiusi, al fine di garantire la continuità didattica e il diritto allo studio.

«La visita del Presidente Mattarella a Niscemi rappresenta un’ulteriore prova della vicinanza delle istituzioni alla cittadinanza. Ringrazio il Capo dello Stato per un gesto che testimonia la prossimità e la solidarietà del Paese verso una comunità determinata a reagire e a rialzarsi dopo un evento calamitoso senza precedenti». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.