caltagirone
Ancora droga e smartphone rinvenuti nel carcere
Cinque cellulari e 100 g di hashish sequestrati a Caltagirone: polizia penitenziaria elogia il lavoro di squadra e chiede più risorse
Durante una normale attività di controllo all’interno della casa circondariale di Caltagirone, il personale della polizia penitenziaria ha rinvenuto e sequestrato 5 telefoni cellulari - 3 smartphone e 2 micro-cellulari, schede sim, caricabatterie e un panetto di circa 100 grammi di hashish.
«Questo risultato - dichiara il delegato Uspp, Alessandro Gulizia - è frutto dell’attenzione e della dedizione del personale, ma anche di un lavoro di squadra in cui ogni livello della catena di comando svolge il proprio ruolo con competenza e spirito di servizio. È proprio nelle attività ordinarie che si misurano la serietà e la qualità del lavoro della polizia penitenziaria».
L’episodio evidenzia tuttavia le criticità con cui gli agenti sono chiamati a confrontarsi: organici ridotti, turni gravosi e carenza di risorse. L’Uspp auspica che la Direzione «riconosca formalmente l’impegno del personale coinvolto» e rinnova l’appello alle istituzioni «affinché si intervenga per colmare le carenze di organico e potenziare le dotazioni. Si tratta di interventi indispensabili non solo per sostenere chi ogni giorno opera negli istituti penitenziari, ma anche per garantire un trattamento detentivo realmente rieducativo e la tutela della salute dei detenuti, contrastando con maggiore efficacia, anche attraverso nuove tecnologie, l’introduzione di materiale illecito».