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Autorità Portuale

Messina, pronta a partire la bonifica della zona Falcata

Si comincerà con la rimozione degli inquinanti, dei sottoservizi e la demolizione delle strutture fatiscenti

24 Febbraio 2026, 07:30

Messina, pronta a partire la bonifica della zona Falcata

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Cresce l’attesa per l’avvio delle prime operazioni di bonifica della zona Falcata. Manca davvero poco alla pubblicazione del bando per l’appalto integrato relativo alla progettazione esecutiva e all’esecuzione degli interventi. Una procedura gestita da Invitalia alla quale l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha deciso di affidarsi.

Negli uffici dell’Authority si lavora per raggiungere l’obiettivo, che rappresenta il primo step di un appalto definito storico. Si comincerà dall’eliminazione delle sorgenti inquinanti, dei sottoservizi e dalla demolizione delle strutture fatiscenti. È prevista anche la rimozione del relitto della nave Rigoletto, nave officina dalle ampie stive, lunga 105 metri, affondata negli Anni ’50. Il mezzo, che trasportava automobili, è diventato nel tempo uno dei simboli della zona Falcata, ma ha certamente contribuito ad alimentare l’inquinamento. In questa prima fase si terrà conto dello studio sulla contaminazione redatto nel 2018 dall’Università: un piano che rappresenta la fotografia dello stato dell’arte di una tra le aree più pregiate della città. Una vasta porzione di territorio mortificata da scelte politiche che non hanno colto il potenziale dell’affaccio a mare. Dei 21 milioni di euro di finanziamento, concessi dal Governo nazionale per liberare la zona Falcata dai veleni, 16 milioni serviranno a gestire questa fase iniziale. Dal momento in cui il cantiere sarà avviato, saranno necessari almeno tre anni. I tempi, dunque, restano lunghi. E non basterà solo questo intervento per restituire l’area alla piena fruizione della città.

«L’Autorità di Sistema – spiega Roberta Curcio, responsabile unico del procedimento – si sta muovendo su più fronti, considerata la complessità dell’intervento». Contestualmente si sta definendo il progetto di fattibilità tecnico - economica per l’area dell’Eurobunker e dell’ex Sbem. Ultimata la prima bonifica, sarà necessario eseguire ulteriori approfondimenti sulle condizioni del sottosuolo. Quasi certamente potrebbero servire altre risorse per completare le operazioni. I prossimi lavori riguarderanno anche l’area monumentale della Real Cittadella. Qui esiste un progetto di recupero finanziato dalla Regione e gestito dalla Soprintendenza. L’avvio degli interventi rappresenta una svolta per l’intera zona Falcata, dopo anni di promesse. Si intravede la luce, ma il cammino è ancora lungo.