24 febbraio 2026 - Aggiornato alle 11:50
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cinquantenne nei guai

Telecamere "spia" nell’autolavaggio: denunciato titolare e multa di 2.000 euro

Controlli a distanza sui lavoratori con un impianto video non autorizzato

24 Febbraio 2026, 07:00

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Aveva installato delle telecamere di videosorveglianza nell'autolavaggio. Impianto che poteva essere utilizzato per riprendere i dipendenti mentre lavoravano e i clienti, ma senza le previste e obbligatorie autorizzazioni. A finire nei guai è stato un commerciante cinquantenne: è stato denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Sciacca, perché ritenuto responsabile di installazione e utilizzo di sistema di video sorveglianza privo di autorizzazioni dell'Ispettorato territoriale del lavoro. In funzione dell'irregolarità riscontrata, è stata elevata anche una sanzione amministrativa di circa 2.000 euro.

A verificare il tutto sono stati i carabinieri del nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando provinciale di Agrigento. L'operazione rientra nella raffica di controlli nell'ambito dell'attività ispettiva del settore commercio, che va avanti da tempo, e ha l'obiettivo di stanare quelle attività commerciali e lavorative che non rispettano le regole. Gli accertamenti nell'autolavaggio saccense si sono focalizzati sia sull'intera documentazione, sia sugli ambienti di lavoro.

Nel perimetro dell'attività è risultato attivo e funzionante l'impianto di telecamere di video sorveglianza senza però le relative autorizzazioni. Gli apparati di controllo a distanza o di video-ripresa possono essere installati soltanto per motivate ragioni che devono essere verificate dagli organi competenti.