24 febbraio 2026 - Aggiornato alle 18:49
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Fiamme gialle

Il retro di una bottega trasformato in un deposito illegale di bombole: sequestrati 425 chili di gas propano liquido

Il titolare dell'attività commerciale è stato denunciato per detenzione illegale di materiale esplodente senza la licenza dell'Autorità e senza il rispetto della normativa anticendio

24 Febbraio 2026, 09:41

Il retro di una bottega trasformato in un deposito illegale di bombole: sequestrati 425 chili di gas propano liquido

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I finanzieri del Comando provinciale di Enna hanno individuato, sul retro di un esercizio commerciale, un deposito privato utilizzato quale punto di stoccaggio di bombole Gpl (gas propano liquido) in assenza di qualsiasi certificato di prevenzione incendi.

Il controllo, eseguito dai militari di Enna, ha consentito di sottoporre a sequestro 53 bombole per un quantitativo complessivo di prodotto petrolifero liquido di 425 chili, custoditi da un’attività commerciale operante nel Comune di Villarosa (nella provincia ennese), che avrebbe utilizzato il proprio magazzino, ubicato al piano terra di un edificio di civile abitazione, per conservare le bombole da distribuire successivamente a privati cittadini.

Considerato che il quantitativo di GPL detenuto, in assenza delle prescritte autorizzazioni, era superiore ai limiti consentiti, i finanzieri hanno segnalato alla locale Procura della Repubblica il titolare dell’impresa di vendita al dettaglio di combustibile, per detenzione di materiale esplodente senza la licenza dell'Autorità e senza le prescritte cautele.

Il GPL rappresenta una miscela altamente pericolosa avendo una densità superiore a quella dell'aria che, in caso di fuoriuscite accidentali, tende a concentrarsi ristagnando al suolo e nelle cavità, causando situazioni di accumulo a rischio di incendio o asfissia.