Cronaca
Pozzallo, sbarcati 21 migranti: ci sono anche tre minori
Sono stati intercettati dall'Aurora Sar. Registrato qualche caso di scabbia
Ancora sbarchi al porto di Pozzallo (foto repertorio)
Quando la Aurora SAR ha tagliato la linea dell’orizzonte, il porto di Pozzallo era ancora sospeso tra notte e giorno. Una luce lattiginosa, quasi timida, avvolgeva la banchina mentre il mare, ancora gonfio di vento, restituiva l’eco di un viaggio troppo lungo per ventuno persone che cercavano soltanto un approdo sicuro.
A bordo c’erano 18 uomini e tre minori, salvati il pomeriggio precedente a circa 100 miglia a nord di Tripoli. Arrivavano da Sudan, Pakistan, Camerun e Somalia, e portavano addosso la stanchezza di chi ha attraversato deserti, frontiere, attese infinite. Alcuni erano piegati dal mal di mare, altri mostrano i segni della scabbia, ma tutti conservavano negli occhi quella miscela di paura e sollievo che accompagna ogni sbarco.
Quando la nave ha attraccato, intorno alle 8.30, il porto si è trasformato in un piccolo teatro di gesti misurati: le squadre sanitarie salite a bordo, i controlli, le parole sussurrate per rassicurare, le coperte distribuite una a una. Nessun clamore, nessuna corsa. Solo la cura silenziosa che si riserva a chi arriva fragile.
Dopo le verifiche mediche e l’identificazione, i migranti sono stati accompagnati verso l’hotspot di Pozzallo, dove inizieranno un nuovo tratto del loro percorso. La nave, invece, dovrà fermarsi ancora: la presenza di casi di scabbia impone le procedure di sanificazione prima di poter riprendere il mare.
Intanto il sole, ormai alto, ha sciolto l’ultima ombra della notte. Sulla banchina restava solo il rumore delle onde e la sensazione che, per ventuno persone, almeno per oggi, la storia abbia trovato un punto di ripartenza.