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san giovanni di dio

Micro pacemaker senza fili in gravidanza: l'intervento record ad Agrigento che fa il giro del mondo

Eccellenza mondiale: impianto leadless su 26enne al terzo mese di gravidanza

24 Febbraio 2026, 12:11

Micro pacemaker senza fili in gravidanza: l'intervento record ad Agrigento che fa il giro del mondo

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Un intervento talmente raro a livello mondiale da diventare eccezionale. È quanto accaduto nei giorni scorsi nel reparto di Cardiologia, guidato da Giuseppe Caramanno, del San Giovanni di Dio dove è stato impiantato un pace-maker miniaturizzato senza fili in una donna di 26 anni, alla dodicesima settimana di gravidanza. La donna, infatti, accusava facile affaticabilità, causata da una frequenza cardiaca molto bassa, che avrebbe potuto compromettere la sua vita e quella del feto.

«L’eccezionalità dell’intervento – spiega Caramanno - deriva dal fatto che gli impianti di pace-maker nelle donne in gravidanza sono rarissimi, solo pochissimi casi in Italia e nel mondo. Tradizionalmente l’impianto avviene creando una tasca sottocutanea, sotto la clavicola, dove viene allocata una batteria alla quale vengono collegati gli elettrocateteri posizionati all’interno del cuore, attraverso la vena cefalica o succlavia. Durante questa procedura, sia la paziente che il feto sono sottoposti a radiazioni ionizzanti, nocivi principalmente per la salute del nascituro, gravati in seguito anche da complicanze di tipo infettivo e la necessità in futuro di rimuovere di tutto il sistema specialmente nei casi di frattura degli elettrocateteri. Questi rischi, invece, sono assenti nell’impianto di un pace-maker leadless (senza fili) di ultima generazione che viene inserito nel cuore attraverso la vena giugulare o femorale e i cui vantaggi, rispetto all’intervento tradizionale, sono rappresentati da assenza di elettrocateteri, nessuna incisione chirurgica, nessuna cicatrice e recupero rapido».

Si tratta di un dispositivo che pesa circa 2 grammi, lungo 2,5 cm con un diametro di 6 mm, di gran lunga più piccolo di quello tradizionale, visibile sotto la pelle del paziente. Il caso, discusso collegialmente tra i medici di Cardiologia che hanno valutato i rischi e i benefici della paziente molto giovane e in gravidanza, ha portato alla decisione da parte di Caramanno, di optare per l’impianto del pace-maker senza fili, nonostante le esperienze mondiali siano molto limitate. L’intervento è stato eseguito da Gerlando Pilato del reparto di Emodinamica, guidato da Salvatore Geraci, assieme a Gabriele Giannola, cardiologo elettrofisiologo, specialista della Medtronic produttrice del micro pace-maker senza fili.

«Da oltre tre anni – sottolinea Caramanno - Gerlando Pilato ha maturato grande esperienza in questo tipo di procedura. Nel caso in questione ha inserito il pace-maker tramite la vena giugulare, direttamente nel cuore. La paziente è stata dimessa dopo un paio di giorni e ad oggi è in ottime condizioni. Sarà sottoposta a controlli in prossimità del parto».