Il delitto
Garlasco, nuovo colpo di scena choc: "Sul pigiama di Chiara Poggi una mano insanguinata"
Una "traccia" emersa all'appello bis che avrebbe potuto fornire Dna e riaprire il caso
Chiara Poggi
Nuovi particolari sul delitto di Garlasco. Ospite della trasmissione Quarta Repubblica, la giornalista Rita Cavallaro ha riportato l’attenzione su elementi emersi durante l’appello bis del 2014, evidenziando l’esistenza di una traccia che, a suo giudizio, non sarebbe stata adeguatamente valorizzata.
Secondo Cavallaro, sul pigiama di Chiara Poggi – «verso la schiena, sotto l’ascella» – non figurerebbero soltanto quattro impronte digitali, ma anche un’impronta palmare intrisa di sangue.
Questo particolare sarebbe stato menzionato in una memoria depositata dalla procuratrice generale Laura Barbaini nel corso del secondo grado bis: «Oltre alle quattro impronte digitali, sul pigiama di Chiara sarebbe stata rinvenuta anche una palmare insanguinata», ha dichiarato in trasmissione.
La giornalista ha inoltre sostenuto che da tale reperto si sarebbe potuto tentare un accertamento genetico: «Si sarebbe potuto estrarre il Dna, sia dalle impronte sia dalla palmare insanguinata, di cui non si è saputo nulla fino al 2014».
Una circostanza che riapre interrogativi sull’attività tecnico-scientifica svolta all’epoca delle indagini, alimentando dubbi su possibili occasioni investigative non sfruttate.