la sentenza
Tentata rapina per impossessarsi dell'oro della Madonna: condannati due canicattinesi
Assalto armato alla teca nel reparto di Ostetricia e Ginecologia: la Cassazione conferma le pene
Avevano tentato di impossessarsi di numerosi monili in oro e di denaro contante, per un valore di oltre diecimila euro, collocati per devozione all’interno di una teca di una statua della Madonna, posta all’interno del reparto di Ostetricia e Ginecologia del presidio ospedaliero di Sant’Agata Militello.
Un uomo e due donne di Canicattì sono stati definitivamente condannati alla pena di 3 anni di reclusione e 2.000 euro di multa ciascuno perché riconosciuti responsabili di tentata rapina pluriaggravata, in concorso, oltre che al pagamento del risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile e delle ulteriori spese del grado.
Confermata altresì la pena accessoria della interdizione temporanea dai pubblici uffici.
Si tratta di Giuseppe Di Bella, 42 anni, Lina Licata, 45 anni, e Maria Rosaria Paci, 36 anni. I ricorsi proposti dai difensori degli imputati sono stati rigettati dalla Cassazione.
I monili in oro ed il denaro erano stati collocati sulla statua, nel corso del tempo, ad opera dei degenti e dei loro familiari, a titolo di devozione religiosa.
Le due donne, travisate con parrucche, copricapo e mascherine di protezione, avevano fatto ingresso nel reparto e, una volta individuata la teca, avevano puntato una pistola giocattolo modificata ad un’operatrice sanitaria, ingiungendole di aprire la teca e, una volta che questa aveva tentato di reagire, strattonandola violentemente per i capelli.