25 febbraio 2026 - Aggiornato alle 10:21
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Piazza Giulio Cesare, panchine e fioriere al posto delle baracche: via alla rigenerazione, ma è polemica sul murale

I nuovi arredi urbani e l'attesa del via libera dalla Soprintendenza

25 Febbraio 2026, 06:00

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Piazza Giulio Cesare, panchine e fioriere al posto delle baracche: via alla rigenerazione, ma è polemica sui murale

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Dopo la rimozione delle baracche abusive colpite da un incendio, arrivano i primi arredi in piazza Giulio Cesare. Ieri mattina il Coime ha posato panchine, fioriere e cestini sul marciapiede che, senza il degrado delle capanne che hanno occupato lo spazio per decenni, ormai sembra irriconoscibile. «Parte un’attività di rigenerazione urbana di questo tratto importante di città – dice il consigliere comunale del gruppo misto Domenico Bonanno – che diventerà un luogo di incontro per turisti e residenti».

I primi ad arrivare sono stati i cestini gettacarte e più avanti nella mattinata sono state sistemate anche panchine e fioriere. «Finalmente ci possiamo sedere, e speriamo che durino», esclama un anziano passante alla vista dei lavori di sistemazione. L’amministrazione si sta occupando di riparare il marciapiede nelle sue parti dissestate, di rimuovere i tronchi degli alberi tagliati ma anche di progettare un ulteriore abbellimento della piazza: «La nostra intenzione è posizionare un murale che ridia un volto nuovo a questa parte della città – dice l’assessore alle Politiche ambientali Pietro Alongi – sui soggetti artistici ritengo che dovremo coinvolgere il territorio lavorando con scuole e associazioni per decidere insieme quale tema utilizzare».

Per procedere servirà comunque un parere della soprintendenza ai Beni culturali, visto che almeno una parte del muro storico è vincolata. Ma proprio sulla notizia del murale, che doveva essere annunciata oggi, il vice presidente della prima circoscrizione parla di incidente diplomatico: «L'assessore Alongi e il consigliere Bonanno hanno annunciato la realizzazione di un murale proprio sul muro in questione – dice Antonio Nicolao - scavalcando l'iter precedentemente seguito formalmente dalla prima circoscrizione, dalle disposizioni del sindaco e dell'assessore Carta che ha invitato con email il 5 marzo in commissione Rigenerazione urbana l'associazione Calapanama, la parrocchia Sant'Antonino e il sottoscritto». Il 23 febbraio infatti, la circoscrizione aveva votato una mozione proprio per avviare un progetto dal titolo “cartoline culturali”, affidato all’associazione che ha già realizzato il muro della legalità, e che ha come tema luoghi ed edifici storici della città.