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il progetto

A Palermo si avvera il sogno di Pino Puglisi: partono a Brancaccio i lavori per il nuovo asilo, spazi all'aperto e aule per 60 bambini

La consegna del cantiere dopo anni di ritardi e polemiche

25 Febbraio 2026, 07:00

A Palermo si avvera il sogno di Pino Puglisi: partono a Brancaccio i lavori per il nuovo asilo, spazi all'aperto e aule per 60 bambini

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Uno dei sogni di Don Pino Puglisi sembra finalmente realizzarsi, certo non senza una scia di polemiche lunga sette anni. Domani si svolgerà la cerimonia di consegna del cantiere del nuovo asilo di Brancaccio, alla presenza del sindaco Roberto Lagalla e del presidente del Centro Padre Nostro, Maurizio Artale. L’opera ha un investimento complessivo di circa 3,85 milioni di euro, tra fondi Poc Metro e stanziamenti comunali. La struttura sarà dotata di spazi didattici, aree gioco all’aperto e servizi accessori, per garantire una crescita equilibrata e sicura ai sessanta piccoli ospiti.

Ma il percorso verso l’avvio dei lavori non è stato lineare. Già nel 2019 il progetto subì ritardi per problemi burocratici e mancanza di fondi iniziali, e nel 2023 rischiò di perdere gli stanziamenti assegnati, a causa della mancata inclusione nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, mettendo a rischio risorse già stanziate e la realizzazione dell’asilo stesso. Il consigliere comunale Gianluca Inzerillo, originario di Brancaccio, ha sottolineato: «Durante il Consiglio Comunale del 20 agosto 2025 ho ribadito con forza l’urgenza di affrontare il tema in Aula. Ho chiesto la convocazione dell’assessore e dei tecnici per avere chiarezza su tempi e rendicontazione. Purtroppo il Piano Triennale è stato relegato a settembre, con il rischio concreto di compromettere il futuro dell’opera. L’asilo non è solo un servizio educativo, ma un presidio di legalità, dignità e riscatto».

Il progetto, nato dall’eredità educativa di Don Puglisi, ha subito anni di ritardi dovuti a lentezze burocratiche, tensioni politiche e rinvii del consiglio comunale. Solo la pressione di associazioni e cittadini ha consentito di sbloccare l’iter, evitando la perdita totale dei fondi e consentendo l’inizio dei lavori.

Ma certo il dato della consegna del cantiere è certo e il sindaco Roberto Lagalla ha dichiarato: «Quello di questo asilo è stato uno dei primissimi dossier che ho voluto affrontare sin dal mio insediamento. Era necessario intervenire rapidamente per salvaguardare le risorse già stanziate e impedire che un’opera così significativa andasse perduta. Abbiamo lavorato con determinazione per superare criticità e ritardi, con l’obiettivo di restituire al quartiere un presidio educativo fondamentale».

Per il primo cittadino si tratta di un intervento dal forte valore simbolico: «Intitolare questo asilo a Padre Puglisi significa affermare, attraverso un’opera concreta, i valori della legalità, dell’educazione e della speranza. Oggi compiamo un passaggio decisivo. Andiamo avanti con l’obiettivo di consegnare alla città e al quartiere questa struttura nella seconda metà del 2027».

Anche Maurizio Artale, presidente del Centro Padre Nostro, ha commentato l’avvio dei lavori: «Per il Centro è un giorno di festa. Noi operatori abbiamo creduto e sperato che prima o poi si sarebbe arrivati a questo momento. Questa città potrebbe riflettere su ciò che è veramente importante da realizzare. Tutte le opere indicate dal Beato Puglisi hanno priorità. Sette anni non sono tempi plausibili né per la scuola media né per l’asilo nido, ma se l’opera è voluta dal Signore, nulla potrà fermarla».