25 febbraio 2026 - Aggiornato alle 16:05
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La protesta

Pulizie negli uffici postali, stipendi fermi da gennaio: cresce la tensione a Messina

La Filcams Cgil chiede interventi urgenti. Possibili disagi legati al cambio di subappalto tra Miorelli e L’Ambiente

25 Febbraio 2026, 12:15

Poste Italiane amplia il numero di uffici postali del Nisseno e dell'Ennese dov’è possibile richiedere e rinnovare il passaporto

Utenti all'interno di un ufficio postale

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Stipendi non pagati dal mese di gennaio per i lavoratori impegnati nelle attività di pulizia delle filiali di Poste Italiane a Messina e in provincia. Una situazione che sta generando forte preoccupazione e malcontento tra il personale, alle prese con difficoltà economiche sempre più pesanti.

A seguire la vicenda è la Filcams Cgil, che segnala come la mancata corresponsione degli emolumenti stia incidendo in maniera significativa sui bilanci familiari dei dipendenti coinvolti. Secondo quanto riferito dal sindacato, il problema potrebbe essere collegato a ritardi nei pagamenti delle fatture nel passaggio di subappalto tra la ditta Miorelli, precedente affidataria del servizio, e la società subentrata L’Ambiente.

«A prescindere dall’origine del problema, riteniamo inaccettabile che chi lavora debba subire le conseguenze di tali criticità e chiediamo un intervento puntuale», afferma Giuseppe Ragno, rappresentante della Filcams Cgil. «Stamane dalla ditta L’Ambiente abbiamo ricevuto una rassicurazione formale sul pagamento delle spettanze, ma ciò non cancella i ritardi e i disagi già subiti».

Il sindacato, pur prendendo atto dell’impegno assunto dall’azienda, mantiene alta l’attenzione sulla vertenza e non esclude iniziative di protesta qualora le retribuzioni non dovessero essere corrisposte in tempi brevi.

La vicenda riaccende i riflettori sulle criticità legate ai cambi di appalto, che spesso finiscono per ripercuotersi sui lavoratori, anello più debole della filiera.