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La polemica

Canili privati, ancora debiti e appalto della discordia

Bandita una nuova gara da 1,2 milioni di euro, l'assessore Ferrandelli convocato in consiglio comunale

25 Febbraio 2026, 12:38

Canili privati, ancora debiti e appalto della discordia

Una sberla da quasi 600mila euro, oltre 221mila da pagare pronta cassa come debito fuori bilancio, con in pancia interessi di mora di oltre 47mila euro. Sono i numeri delle 25 fatture per il periodo marzo 2022-luglio 2023, da liquidare per decreto ingiuntivo al canile privato Macaluso srl Unipersonale di Petralia Soprana per l’affidamento dei cani che il Comune non ce la fa a tenere.

Qualche giorno fa, l’assessore al Benessere animale, Fabrizio Ferrandelli, con La Sicilia aveva lamentato questo fardello, considerandolo però una specie di legato ereditario passivo perché - aveva dichiarato - dobbiamo pagare (Petralia come Caserta e come Enna) ma in virtù degli affidamenti esterni passati, da erodere fino a zero con le adozioni, che l’assessore aveva stimato nel brillante risultato di 900 in 18 mesi. Ma la relazione in consiglio della dirigente Marina Pennisi dice anche altro: è dell’11 febbraio il battesimo di una nuova gara, e fa capolino per l’aggiudicazione, come unico offerente, l’Ati Arca di Noè, della quale la Macaluso srl farebbe parte. Si tratta di un servizio triennale da 1.228.950,81 euro a base di gara. I cani da sistemare, scrive Pennisi, sono «235, di cui 127 ospitati in due strutture di Caserta da trasferire, e 108 già ospitati nei due rifugi di Ati Arca di Noè e Macaluso srl».

Per Ugo Forello, consigliere di Oso, relatore per la commissione Bilancio, «sperpero inaccettabile, andremo fino in fondo». Con una pregiudiziale della collega di gruppo Giulia Argiroffi, l’assessore è atteso a sala Martorana la settimana prossima.