La polemica
Canili privati, ancora debiti e appalto della discordia
Bandita una nuova gara da 1,2 milioni di euro, l'assessore Ferrandelli convocato in consiglio comunale
Una sberla da quasi 600mila euro, oltre 221mila da pagare pronta cassa come debito fuori bilancio, con in pancia interessi di mora di oltre 47mila euro. Sono i numeri delle 25 fatture per il periodo marzo 2022-luglio 2023, da liquidare per decreto ingiuntivo al canile privato Macaluso srl Unipersonale di Petralia Soprana per l’affidamento dei cani che il Comune non ce la fa a tenere.
Qualche giorno fa, l’assessore al Benessere animale, Fabrizio Ferrandelli, con La Sicilia aveva lamentato questo fardello, considerandolo però una specie di legato ereditario passivo perché - aveva dichiarato - dobbiamo pagare (Petralia come Caserta e come Enna) ma in virtù degli affidamenti esterni passati, da erodere fino a zero con le adozioni, che l’assessore aveva stimato nel brillante risultato di 900 in 18 mesi. Ma la relazione in consiglio della dirigente Marina Pennisi dice anche altro: è dell’11 febbraio il battesimo di una nuova gara, e fa capolino per l’aggiudicazione, come unico offerente, l’Ati Arca di Noè, della quale la Macaluso srl farebbe parte. Si tratta di un servizio triennale da 1.228.950,81 euro a base di gara. I cani da sistemare, scrive Pennisi, sono «235, di cui 127 ospitati in due strutture di Caserta da trasferire, e 108 già ospitati nei due rifugi di Ati Arca di Noè e Macaluso srl».
Per Ugo Forello, consigliere di Oso, relatore per la commissione Bilancio, «sperpero inaccettabile, andremo fino in fondo». Con una pregiudiziale della collega di gruppo Giulia Argiroffi, l’assessore è atteso a sala Martorana la settimana prossima.