25 febbraio 2026 - Aggiornato alle 16:05
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Opere pubbliche

Porto di Palermo, prima pietra per il parcheggio multipiano

La struttura sarà su quattro livelli fuori terra, con un’altezza complessiva di dodici metri e una capacità di circa 250 posti auto

25 Febbraio 2026, 12:53

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Porto di Palermo, prima pietra per il parcheggio multipiano

La proiezione progettuale del nuovo parcheggio al porto

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Sono stati avviati i lavori per la realizzazione e la gestione del nuovo parcheggio multipiano in via Filippo Patti, nel porto di Palermo, nell’area dell’ex complesso delle celle frigorifere, oggi dismesso.

La struttura a pianta rettangolare si articola su quattro livelli fuori terra, con un’altezza complessiva di dodici metri. L’edificio, costruito interamente in calcestruzzo armato e precompresso, sarà affiancato da due corpi scala in acciaio, strutturalmente indipendenti, destinati a ospitare collegamenti verticali e ascensori.

La capacità è di circa 250 posti auto, di cui sei riservati a persone con disabilità e trenta destinati ad abbonamenti.

Elemento distintivo del progetto è la terrazza panoramica al terzo piano, concepita come punto di osservazione privilegiato verso il Castello a Mare e l’area della Cala. Il sistema delle tariffe è articolato per fasce orarie e stagionalità. Le previsioni economiche stimano un fatturato medio annuo, nei primi cinque anni, pari a circa 720 mila euro, con una crescita programmata nelle annualità successive. Oltre sei milioni l'investimento previsto, un anno di lavori.

Per la realizzazione e la gestione dell’opera è stata costituita la società di progetto Sea Port Solution srl, il cui assetto societario vede una partecipazione maggioritaria di Osp srl e una quota del 5% detenuta da Emmecci spa Benefit, cui è affidato un ruolo operativo qualificato nella costruzione, nella gestione e nella manutenzione dell’infrastruttura.

«Con questo intervento - dice il commissario dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, che ha visitato il cantiere - compiamo un ulteriore passo concreto nel percorso di trasformazione del nostro waterfront. Non si tratta soltanto di un parcheggio, ma di un’infrastruttura abilitante che rende possibile una maggiore e più ordinata fruizione delle nuove aree riqualificate».