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La storia

Visto negato a nonna dello Sri Lanka per la nascita del nipote a Palermo, il Tar la fa partire

Il papà del nascituro vive e lavora regolarmente a Palermo. Il lieto fine: l'ambasciata, alla luce del ricorso, ha rilasciato il permesso alla donna

25 Febbraio 2026, 17:04

ISTAT: OLTRE 15MILA NASCITE IN MENO IN UN ANNO

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È stato necessario un ricorso al Tar Lazio per consentire alla nonna di assistere al parto del nipote e potere dare aiuto alla famiglia del figlio, che, oltre al nascituro ha altri due figli, dei quali uno affetto da autismo.

Un momento di gioia da condividere in famiglia del giovane singalese che vive da anni a Palermo in modo regolare che era stato negato dall' ambasciata d'Italia a Colombo nello Sri Lanka che aveva negato il visto temporaneo richiesto dalla donna.

Il figlio aveva garantito nella richiesta che avrebbe coperto le spese di viaggio e il soggiorno della madre. Per dimostrare tutto ciò nella domanda aveva allegato quattro denunce Inps relative ai contratti di lavoro, con busta paga, contributi e lista movimenti bancari da cui risultava l'accredito della retribuzione. Aveva allegato ancora la polizza di assicurazione medica stipulata a favore della madre.

Nonostante la documentazione presentata, il consolato aveva respinto la richiesta di visto con generiche affermazioni sulla mancata dimostrazione della finalità e delle condizioni del soggiorno previsto, nonché alla presunta insufficienza dei mezzi di sussistenza.

Il presidente del Tar Lazio Francesco Arzillo ha accolto il ricorso "visto che sussistono i presupposti di estrema gravità – si legge nel provvedimento - per ordinare l'immediato riesame della domanda di visto anche alla luce dei profili di carattere familiare e assistenziale invocati nel ricorso".

L'ambasciata, alla luce del ricorso, ha rilasciato il visto alla nonna che potrà abbracciare il figlio, la nuora e i nipotini. Anche quello in arrivo.