Dissesto idrogeologico
Frana a Castellammare del Golfo: massi sul circolo del tennis, chiusa l'area di Bocca della Carrubba
Tra sabato e domenica, grossi blocchi calcarei si sono staccati dal versante settentrionale, nessun ferito: l'area era deserta al momento dell'impatto
«Domenica abbiamo già segnalato alle autorità competenti il distacco nell’area di Bocca della Carrubba: un successivo sopralluogo tecnico di lunedì e un altro di oggi hanno evidenziato la necessità di interdire alcune zone a rischio per la sicurezza pubblica».
Lo affermano il sindaco di Castellammare del Golfo, Giuseppe Fausto, e l’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni D'Aguanno, in riferimento ad un cedimento roccioso verificatosi nella notte tra sabato e domenica in una zona densamente popolata, già classificata a rischio frana.
I blocchi che hanno colpito il circolo del tennis e la viabilità pubblica sono di medio-grosse dimensioni, come sottolineato dai tecnici che hanno effettuato più sopralluoghi. La zona sorgente dei massi caduti è la parete calcareo-dolomitica di Cozzo Monaco, rilievo secondario del gruppo montuoso di Monte Inici. Si tratta del versante settentrionale nell’area di Contrada Bocca della Carrubba e sul fosso della Carrubba.
Dopo il cedimento è stato interdetto al transito il tratto di versante tra l’area da dove si sono distaccati i blocchi caduti e il circolo del tennis ma anche l’accesso al circolo del tennis e ai relativi parcheggi e alle aree di sosta. Predisposto anche un monitoraggio periodico della protezione civile comunale per verificare l’evoluzione dei fenomeni.
Il distacco dal costone roccioso ha provocato, infatti, la caduta di detriti rocciosi sui campi da tennis del circolo della zona, imponendo l’immediata chiusura dell’impianto. Fortunatamente, al momento dell’evento non era presente nessuno.
«Domenica mattina siamo stati informati ufficialmente del cedimento e ci siamo subito attivati per comprendere l’esatta dinamica dei fatti -spiegano il sindaco Fausto e l’assessore D’Aguanno-. Nella stessa giornata abbiamo effettuato un primo sopralluogo, seguito da un’ulteriore verifica lunedì ed un’altra oggi. I tecnici hanno accertato quanto avvenuto con il distacco dalla parete rocciosa».
«Abbiamo tempestivamente interessato tutti gli enti competenti poiché la priorità è garantire la sicurezza pubblica e ripristinare al più presto le condizioni di sicurezza in un’area nota per la sua fragilità idrogeologica -sottolineano il sindaco Fausto e l’assessore D’Aguanno-. Spiace che sia stato coinvolto un impianto sportivo importante per la città, ma l’elevata pericolosità non consente la prosecuzione delle attività fino a quando non saranno assicurate condizioni adeguate».
Gli amministratori comunali evidenziano, inoltre, che gli incendi che negli anni hanno interessato il territorio hanno aggravato l’instabilità dei versanti, aumentando un rischio idrogeologico già elevato.
«Sin dal nostro insediamento abbiamo indicato come prioritaria la mitigazione del rischio idrogeologico -aggiungono il sindaco Giuseppe Fausto e l’assessore Giovanni D’Aguanno– affidando due incarichi tecnici per la redazione dei progetti esecutivi finalizzati alla messa in sicurezza dell’area di Bocca della Carrubba e del centro storico. Questo episodio accelera un percorso già avviato ma soprattutto conferma la necessità di interventi strutturali».
«Monitoreremo con attenzione ogni fase dell’iter operando in sinergia con i tecnici e gli uffici competenti per tutelare l’incolumità dei cittadini e -concludono il sindaco Giuseppe Fausto e l’assessore Giovanni D’Aguanno– la sicurezza del territorio».