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il caso

Lipari, per l’Ati aumenti delle tariffe idriche inefficaci e illegittimi

La decisione relativa agli anni 2024 e 2025 genera ombre sul bilancio approvato di recente dal Comune

25 Febbraio 2026, 23:00

Lipari, per l’Ati aumenti delle tariffe idriche inefficaci e illegittimi

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Per l’Ati di Messina, inefficaci e illegittimi gli aumenti delle tariffe idriche per il 2024 e il 2025 del Comune di Lipari. Una situazione che getta nel caos il maggiore Comune eoliano e genera ombre sull’approvazione del recente bilancio e sul Pef idrico tanto contestati dalla minoranza.

A sollevare il caso era stato il presidente del Consiglio comunale, Nuccio Russo, che aveva contestato le procedure adottate dall’Amministrazione comunale, a suo dire, irregolari. L’Assemblea territoriale idrica (Ati) di Messina, con la determina dirigenziale n.13 del 23 febbraio 2026 ha ufficialmente dichiarato inefficaci gli aumenti delle tariffe idriche per gli anni 2024 e 2025 che erano stati disposti dal Comune di Lipari. La decisione firmata dal direttore generale, avv. Giuseppe Torre, ex segretario generale del Comune di Lipari, scaturisce dal fatto che l’Amministrazione comunale ha approvato rincari del 5% e del 4,5% basandosi su una determinazione regolatoria che l’Autorità d’ambito aveva già revocato oltre un mese prima della delibera consiliare adottata. L’istruttoria condotta dal Comune è stata definita manifestamente inadeguata poiché ha ignorato la mancanza dei presupposti legali necessari per accedere a regimi tariffari agevolati, omettendo di comunicare la revoca degli atti precedenti durante la fase di approvazione. Allo stato dei fatti, la situazione appare particolarmente critica, poiché il Comune di Lipari ha già proceduto a fatturare e riscuotere le somme basate su questi aumenti ora dichiarati nulli dall’Ati di Messina. Questo nuovo scenario impone al Comune di Lipari, l’obbligo di revisionare immediatamente i propri atti e di ricalcolare i pagamenti, profilando la necessità di rimborsare o compensare le eccedenze versate dai cittadini.

Oltre al caos amministrativo che si sta creando, la determinazione dell’Ati evidenzia gravi inadempienze tecniche, come la mancata gestione, da parte del Comune di Lipari, degli impianti di depurazione e la carenza di dati affidabili, fattori che hanno portato l’Ati alla segnalazione del caso alla Corte dei Conti e alla Prefettura di Messina per verificare possibili profili di danno erariale e violazioni della trasparenza contabile.