Palazzo Zanca
Bilancio di previsione, via libera del Consiglio
Con 13 voti favorevoli e seduta infuocata, Messina approva il bilancio evitando i "dodicesimi"; polemiche del Pd sul trasferimento dei servizi alle partecipate e dubbi su teatro e fondazioni
Approvato. Con 13 voti favorevoli, 2 contrari e 11 astenuti, al termine di un infuocatissimo Consiglio comunale, l’aula dice sì al bilancio di previsione del Comune di Messina e alla sua immediata esecutività, approvata con appello nominale, nonostante qualche consigliere avesse già lasciato l’aula, con 15 voti favorevoli, 4 astenuti e un contrario.
Rispettati in extremis i termini di legge, il Comune evita i “dodicesimi” e fissa quelle che saranno le linee di spesa per la prossima Amministrazione. Una linea non condivisa dal Partito Democratico che già in fase di discussione aveva avanzato diverse perplessità in merito al messaggio politico che il Previsionale lanciava. «Al netto delle questioni tecniche già a lungo sviscerate in Commissione - ha detto in dichiarazione di voto il consigliere del Pd, Alessandro Russo - il dato su cui mi voglio soffermare è quello politico. Il bilancio è quadrato, ma la scelta di spostare tutti i servizi sulle partecipate di fatto scippa il Consiglio della sua capacità di indirizzo e controllo su questa Amministrazione».
A prendere la parola anche i consiglieri Carbone e Gioveni, che hanno manifestato più di una perplessità in merito al documento contabile, specie per ciò che riguarda i servizi a domanda individuale e i rapporti con l’Ente Teatro e la Fondazione Messina. A rispondere in aula il sindaco Basile che al termine della seduta, più volte sospesa dal presidente Pergolizzi per i toni divenuti accesi, specie a seguito dell’intervento del consigliere Giuseppe Trischitta, ha voluto salutare e ringraziare i consiglieri. «Ringrazio ognuno di voi - ha detto Basile - per il ruolo che ha ricoperto, per gli incontri e gli scontri. Mi auguro che Messina possa, anche per il prossimo mandato, contare su un Consiglio comunale che abbia sempre a cuore l’interesse della città».