post ciclone
Molo di Schisò, indagini dei sub per valutare l'entità dei danni
Ispezioni subacquee nel porto di Giardini Naxos per definire la riapertura in sicurezza
Indagini, in immersione, ieri mattina, al molo di Schisò, da parte del terzo nucleo operatori subacquei della Guardia costiera di Messina.
I sub, sotto il coordinamento del luogotenente Gianluca Messina e alla presenza del comandante della Locamare di Giardini Naxos, Leonardo Foti, sono entrati in azione per acquisire immagini e dati necessari a stilare un dettagliato resoconto che servirà a intraprendere le necessarie iniziative che puntano alla riapertura del molo, attualmente interdetto alla navigazione.
Stando ad una prima analisi, sarebbe comunque confermata la difficile situazione dell’apice del porto. I “riflettori” sono stati puntati anche sulla radice del molo, dove non sono esclusi interventi di più semplice realizzazione.
Una parte importante della struttura portuale non avrebbe subito, infine, danni significativi dalla furia del ciclone Harry. In ogni caso il resoconto ufficiale del sopralluogo sarà redatto nei prossimi giorni e solo da questo potrà essere predisposto un piano.
«Tra le attività di monitoraggio e di studio del molo di Schisò - ha affermato dal canto suo il commissario straordinario di Palazzo dei Naxioti, Giovanni Impastato - era stato già programmato l’intervento del nucleo sub della Guardia costiera. Ringrazio i vertici di quest’ultima e del ministero delle Infrastrutture per avere consentito, in tempi rapidissimi, le verifiche tecniche subacquee da parte del gruppo specializzato. Si è tenuta una riunione con la cabina di regia e gli uffici regionali in materia di porti».
«Queste verifiche che si stanno realizzando - ha concluso Impastato - serviranno a valutare le misure di sicurezza necessarie a garantire la riapertura del porto di Schisò. Come già avevo anticipato, era un impegno, quello di consentire una libera fruizione dell’area portuale in tempi rapidi, e stiamo lavorando in tal senso».axos