Risanamento
Fondo Saccà, a marzo partiranno i cantieri per 44 alloggi “green”
A Messina bonifica completata dopo la rimozione di idrocarburi, berillio e rame; entro marzo la consegna del cantiere per 44 alloggi green in X‑Lam con pannelli solari e elevati standard antisismici ed energetici
Il traguardo è ormai prossimo. Entro marzo è prevista la consegna, all’impresa vincitrice dell’appalto, del cantiere per la costruzione di 44 nuovi alloggi green a Fondo Saccà.
La Struttura commissariale per il risanamento spera di centrare a breve questo ulteriore obiettivo. L’area è stata liberata dai veleni. Dopo la demolizione dell’ennesima storica baraccopoli messinese, è stata accertata la presenza nel sottosuolo, su un’area estesa per 4.400 metri quadrati, di materiali inquinanti: idrocarburi, berillio e rame.
Una bomba ecologica nascosta sotto le casette, all’interno delle quali, per decenni, hanno vissuto circa 200 famiglie in condizioni precarie. Una scoperta che ha rallentato i piani del risanamento. Da qualche settimana, però, sono state ultimate le operazioni di bonifica, cominciate nel 2023. Le verifiche eseguite dai tecnici dell’Arpa, l’Agenzia per la protezione ambientale, hanno dato esito positivo. Si attende soltanto, come ultimo atto formale, il rilascio della certificazione di chiusura delle attività.
In realtà, l’impresa Cericola dovrà effettuare ancora qualche piccolo intervento, ma l’iter può dirsi concluso. Non dovrebbe esserci più alcun ostacolo all’apertura del cantiere nell’area di Maregrosso, dove sorgerà un nuovo e moderno complesso di edilizia residenziale pubblica. Il progetto, gestito da Invitalia come soggetto attuatore, supera i 5 milioni e mezzo di euro ed è improntato alla sostenibilità ambientale, all’applicazione di tecnologie innovative e a elevati standard di efficienza energetica e sicurezza antisismica.
I 44 appartamenti previsti saranno costruiti con l’impiego di strutture in legno X-Lam, pannelli solari e materiali a basso impatto ambientale, e saranno dotati di impianti solari. La tecnica è la stessa che si sta applicando nel cantiere di Fondo Basile, dove in questo momento sono in costruzione 60 appartamenti. Un progetto selezionato come modello di buone pratiche per le politiche di transizione digitale nelle opere pubbliche.
Entro il prossimo anno la Struttura commissariale potrà disporre di 104 alloggi, che si aggiungeranno a quelli acquistati sul mercato immobiliare, da destinare alle famiglie aventi diritto.