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Cronaca

Ragusa, a casa droga in grande quantità: un fermo e due arresti eseguiti dai carabinieri

Nei guai tre tunisini operanti in centro storico e che utilizzavano pure un drone per eludere i controlli delle forze dell'ordine

26 Febbraio 2026, 09:51

Ragusa, a casa droga in grande quantità: un fermo e due arresti eseguiti dai carabinieri

Il materiale sequestrato dai carabinieri

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La Procura della Repubblica di Ragusa, al termine delle indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del capoluogo ibleo, ha disposto un decreto di fermo nei confronti di un 23enne di origine tunisina, con vari precedenti di polizia, gravemente indiziato del delitto di concorso nella detenzione di sostanze stupefacenti e possesso di armi clandestine.

L’attività rientra in un più ampio dispositivo di contrasto al dilagante fenomeno dello spaccio nel centro cittadino.

Contestualmente alle perquisizioni delegate dall’autorità giudiziaria, i militari hanno arrestato in flagranza altri due cittadini tunisini, un 24enne e una 27enne, ritenuti responsabili di spaccio e detenzione illecita di droga.

Nel pomeriggio di sabato scorso, i Carabinieri hanno messo in campo due distinti dispositivi: il primo mirato alla cattura del destinatario del fermo, domiciliato nel Gelese; il secondo finalizzato a eseguire le perquisizioni negli alloggi a lui riconducibili.

Notando un anomalo via vai nei pressi di un appartamento vicino a piazza San Francesco d’Assisi, i militari hanno avviato una prolungata osservazione a distanza, durata l’intera giornata, rinviando l’intervento immediato.

L’attività ha consentito di documentare più cessioni di sostanze stupefacenti, confermate dal controllo, a debita distanza, di alcuni acquirenti trovati in possesso di dosi di hashish e cocaina.

Alla vista delle pattuglie, gli occupanti dell’appartamento si sono barricati all’interno, costringendo i Carabinieri a sfondare prima la porta d’ingresso e poi quella del bagno, dove i due si erano rifugiati. Tentando la fuga da una finestra, attraverso un abbaino, sono stati bloccati all’esterno dai militari che nel frattempo avevano circondato l’edificio.

All’interno dell’abitazione e addosso ai due giovani sono stati rinvenuti quasi due etti di sostanze stupefacenti di vario tipo, per un valore al dettaglio stimato in oltre 6.000 euro.

Sequestrati inoltre circa 2.000 euro in banconote di piccolo taglio, ritenute provento delle cessioni, insieme a un’ascia, due tirapugni, alcuni coltelli, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, un lampeggiante simile a quelli in uso alle forze dell’ordine, una ricetrasmittente e un drone con relativo comando, verosimilmente impiegati per eludere i controlli di polizia.

I due indagati sono stati arrestati in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, e collocati agli arresti domiciliari presso l’abitazione di un loro connazionale.

Il 23enne destinatario del fermo, dopo le operazioni di fotosegnalamento, è stato tradotto nel carcere di Caltagirone.

All’esito delle rispettive udienze, il fermo e gli arresti sono stati convalidati: i tre giovani restano a disposizione dell’autorità giudiziaria iblea.