bombola difettosa
L'esplosione della stufa a Burgio, morto l'86enne ustionato nel rogo della sua abitazione
Dopo 16 giorni di agonia si spegne Vito Colletti, il figlio lotta ancora
L'Ospedale Civico di Palermo
Si è spento dopo sedici giorni di agonia Vito Colletti, l’anziano di 86 anni rimasto gravemente ferito nell’esplosione della propria abitazione a Burgio lo scorso 10 febbraio. L’uomo è deceduto in ospedale a causa delle profonde ustioni riportate su gran parte del corpo, nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita.
La dinamica dell'incidente
Il dramma si era consumato due settimane fa nel centro del piccolo comune agrigentino. Secondo le ricostruzioni, a causare il rogo sarebbe stata la deflagrazione di una bombola che alimentava una stufa a gas all'interno dell'appartamento. Le fiamme, propagatesi in pochi istanti, avevano investito l'anziano e il figlio cinquantenne, trasformando la casa in una trappola di fuoco.
Il figlio ancora in gravi condizioni
Resta invece ancora ricoverato in prognosi riservata il figlio della vittima. L'uomo, cinquantenne, si trova attualmente presso il Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Civico di Palermo, dove sta ricevendo cure specialistiche per le ferite riportate nel tentativo di fronteggiare l'incendio o di mettersi in salvo.
La comunità di Burgio, profondamente colpita dalla notizia, si stringe attorno alla famiglia Colletti in questo momento di dolore, mentre si attendono aggiornamenti sulle condizioni del figlio ancora in lotta per la vita.