La struttura
Nuovo parcheggio al porto in arrivo, in arrivo 250 nuovi posti per il progetto waterfront
Il multipiano di fronte al molo trapezoidale per fare fronte all’incremento di traffico legato ai nuovi spazi
Un parcheggio multipiano a ridosso del molto trapezoidale, in grado di dare posto a circa 250 auto e ridurre in questo modo la pressione del traffico sulla zona del porto: è il progetto presentato ieri dall'Autorità di sistema portuale del mare della Sicilia occidentale, parte del più grande progetto dell'interfaccia tra porto e città.
La struttura presentata ieri sarà un blocco in calcestruzzo alto complessivamente dodici metri, quattro piani con capacità di circa 250 posti di cui 6 per disabili e una trentina per abbonamenti, con accessi regolati da sistemi digitali. Il nuovo parcheggio costerà 6 milioni di euro e sorgerà nel complesso dismesso delle celle frigorifere lungo via Filippo Patti, che collega piazza Tredici Vittime e il molo trapezoidale: servirà soprattutto a sostenere l'incremento dei flussi di auto e camion legato sia alle attività portuali che alle nuove attività commerciali e turistiche dell'interfaccia tra porto e città. Per la realizzazione e la gestione è stata costituita la società Sea Port Solution, con partecipazione maggioritaria di Osp Srl e una quota del cinque per cento di Emmeci Benefit.
«Con questo intervento – dice Annalisa Tardino, commissario dell’Autorità portuale – compiamo un ulteriore passo concreto nel percorso di trasformazione del nostro waterfront. Non si tratta soltanto di un parcheggio, ma di un’infrastruttura abilitante che rende possibile una maggiore e più ordinata fruizione delle nuove aree riqualificate». Tardino ha ereditato i lavori dal precedente commissario Pasqualino Monti e sul suo nome si è ritrovata da pochi giorni la concordia tra il presidente della Regione Renato Schifani e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, dopo mesi in cui Schifani si era invece opposto alla nomina decisa dal leader della Lega.
Sul banco c’è infatti la gestione di tutti i lavori sull'interfaccia tra porto e città. L'opera punta a collegare la zona degli imbarchi per navi turistiche alla città senza barriere e senza interferire con il traffico di auto e camion, costruendo un sistema di edifici e passeggiate a circa sette metri d'altezza che si connetteranno con il resto della città. Il cuore del sistema sarà una piazza panoramica sopraelevata da 5mila metri quadri da cui si sviluppano le passerelle che conducono alla stazione marittima e che scavalcano via Crispi. Negli edifici troveranno posto attività commerciali e turistiche, mentre al livello del suolo dovrebbe nascere un parco urbano. All'altezza di dodici metri, infine, ci saranno delle coperture. Il progetto vale complessivamente 35 milioni.
Proprio in via Crispi in queste settimane i palermitani hanno potuto incontrare delle limitazioni al traffico legate al progetto dell'interfaccia tra porto e città. Nella zona sono è in vigore un'ordinanza che limita il traffico sia di auto e camion che di pedoni nel tratto tra il parcheggio Stella Maris e la fermata della metro di via Amari, per l'istituzione di un cantiere che dovrebbe durare almeno fino a settembre 2026.