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Città metropolitana

Palermo Energia, un “buco” da mezzo milione

Buco da 473 mila euro in Palermo Energia scuote il consiglio metropolitano: opposizione chiede audizione dei vertici prima dell'approvazione del bilancio, ma il sindaco respinge; la società dovrà presentare un piano di rientro entro fine mese

26 Febbraio 2026, 11:10

Palermo Energia, un “buco” da mezzo milione

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Un buco da poco più di 470 mila euro nelle casse di Palermo Energia e il consiglio metropolitano riunito per approvare il bilancio si apre fra le polemiche. A Sala Martorana la opposizione insorge dopo che il presidente del collegio dei revisori ha fatto notare che l’unica ombra sui conti da approvare è rappresentata dalla perdita della partecipata, 473 mila e spicci. Performance particolarmente negativa e andamento anomalo, ha sottolineato. Dati nebulosi, la perdita sarebbe stata originata da costi per trasporti e traslochi e da benefit concessi ai dipendenti. La Città Metropolitana non ha in mano altri elementi e per questo l’opposizione è saltata sulle sedie, primi fra tutti i consiglieri Rosario Lapunzina (vicesindaco di Cefalù) e Fabio Giambrone (consigliere comunale di Palermo).

Da loro, seguiti da altri pezzi dell’opposizione, è arrivata la richiesta di sentire i vertici di Palermo Energia prima di approvare il bilancio di Palazzo Comitini. Lapunzina ha poi chiesto chiarimenti sui benefit, mentre Giambrone ha chiesto l’audizione dell’amministratore, esprimendo «preoccupazione per la tenuta della partecipata». Audizione che, per i consiglieri, dovrebbe avvenire prima di approvare il bilancio. Richiesta negata dal sindaco Lagalla, col supporto dei revisori, dato che siamo in sessione di bilancio: «Lo stato di Palermo Energia non impatta sul bilancio dunque non è all’ordine del giorno». Un no a cui Giambrone ha risposto abbandonando l’aula. Entro fine mese, la società dovrà però presentare un piano di rientro.