dopo il ciclone
Primosole Beach in ginocchio, residenti esasperati chiedono di togliere fango e detriti: "Vogliamo tornare a casa"
C'è chi vuole agire in autonomia ma servono autorizzazioni immediate per ripristinare strade, canali e mettere in sicurezza le alberature
Se, come scritto ieri, nel “post Harry” sulle foci a mare si sta già intervenendo onde evitare ulteriori criticità, è invece tutto fermo per i Villaggi “Primosole Beach” dove fra estesi acquitrini ancora presenti, strade dissestate, canali di scolo ostruiti e alberi pericolanti i residenti sono ormai esasperati e ribadiscono che «bisogna togliere fango e detriti un po' ovunque: lo faremmo anche noi a nostre spese, ma nessuno ci dà il via libera, pare che i mezzi meccanici non possano entrare, dovremmo farlo a mano? Qui è in gioco la sicurezza di tutti noi, vorremmo poter rientrare nelle nostre case».
L'autorizzazione non è certo arrivata ieri, né dopo il sopralluogo di Umberto Troja, funzionario di Città metropolitana, ente che ha il compito di vigilare sull'Oasi, sito protetto in cui i villaggi ricadono e dove vigono regole ferree poste a tutela. «L'amministrazione si sta muovendo - ha stemperato i toni Francesco Valenti, presidente del VI Municipio - l'assessore Giovanni Petralia e il sindaco Enrico Trantino stanno cercando di risolvere la situazione. Da parte nostra, come consiglio, avevamo effettuato una perlustrazione sui posti lo scorso 11 febbraio, lunedì 23 abbiamo ospitato assessore e direttore di Città metropolitana con delega ad Ambiente e Aree protette, Alessandro Campisi e Francesco Nicosia, e proprio stamane (ieri per chi legge, ndc) si è approvata una mozione rivolta a Comune e Città metropolitana con la dovuta la precisazione: nessuno deve essere lasciato indietro nella ricostruzione post emergenza, tanto meno i cittadini di Primosole Beach».
«Con la mozione - ha proseguito - cerchiamo di essere supporto ai residenti e pungolo agli enti, consapevoli che si debba lavorare su un triplice fronte e cioè il Comune per le aree esterne, Città metropolitana per le strade, e chi gestisce l'Oasi. Abbiamo chiesto l'immediato spurgo e ripristino del sottopassaggio e delle strade interne di Primosole Beach I per garantire il diritto alla mobilità dei residenti e scongiurare l'isolamento, avviare la pulizia straordinaria dei canali di scolo ostruiti autorizzando, laddove necessario, l'intervento dei privati sotto vigilanza tecnica per permettere il deflusso delle acque stagnanti. E poi procedere alla manutenzione straordinaria del manto stradale in via Cavallo Marino e alla rimozione dei detriti e alberi abbattuti nei percorsi pedonali di Primosole Beach II, effettuando censimento del verde e messa in sicurezza delle alberature rese instabili».