Provincia di Palermo
Il risiko delle amministrative, Forza Italia vuole Carini e Misilmeri
A Termini Imerese FdI punta su Battaglia per lasciare partita aperta su altri comuni
Il risiko delle candidature è ancora tutto da giocare, ora si va di strategia. Nel Palermitano la partita è tutta fra i quattro centri più grandi: Termini Imerese, Villabate, Carini e Misilmeri. La coalizione di centrosinistra, quel campo largo che comprende anche 5 Stelle e Controcorrente, ha intanto confermato l’uscente Maria Terranova a Termini Imerese, certa già da mesi. Dal centrosinistra si è staccato un movimento civico di sinistra, Città Porto, che sostiene Nicola Mendolia. Resta aperta la partita a Carini, mentre nei comuni più piccoli il Pd ha delegato la scelta (e la trattativa con gli alleati) ai circoli.
Ieri un vertice a livello regionale con il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo, il coordinatore del M5S Nuccio Di Paola, Roberto Polizzi per il Psi, Davide Faraone di Casa Riformista, Ismaele La Vardera di Controcorrente, Pierpaolo Montalto di Sinistra Italiana, Carmelo Miceli per Progetto Civico, Fabio Giambrone e Alessandra Minniti per Europa Verde e Giuseppe Bruno per +1. Tavolo che si riaggiornerà lunedì.
La partita è più complessa nel centrodestra. Dopo settimane di attesa e trattative, di inviti all’unità e qualche fuga in avanti, le scelte non sono così scontate. Fratelli d’Italia ha rotto gli indugi e reso noti i suoi nomi, fatti all’ultimo tavolo provinciale: l’uscente Gaetano Di Chiara a Villabate, il senatore Antonio Battaglia a Termini Imerese e Totò Monterosso a Carini. «Fratelli d’Italia, dopo l’ultimo tavolo provinciale, continua a lavorare affinché in tutti i Comuni della provincia chiamati al voto si possa raggiungere la massima sinergia con l’intera coalizione di centrodestra, così da arrivare a candidature unitarie», dice in una nota Raoul Russo, coordinatore provinciale dei meloniani.
Ma è, appunto, un risiko. Carini e Misilmeri farebbero gola anche a Forza Italia. Nel primo caso gli azzurri avrebbero due nomi, uno sponsorizzato dal presidente della Regione Schifani e uno dall’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo. A Misilmeri, invece, il candidato potrebbe essere una figura vicina al deputato regionale Gaspare Vitrano. Per questo Fratelli d’Italia avrebbe avanzato la richiesta di candidare Battaglia a Termini, cedendo solo così sugli altri due comuni. Battaglia è politico di lungo corso, dalla militanza giovanile nel Msi fino a Palazzo Madama dove è stato eletto per cinque volte, è stato già vicesindaco.
Nella città delle terme le altre forze della coalizione nelle scorse settimane avevano già indicato Francesco Giunta, sindaco in carica fra il 2017 e il 2019. Su di lui ci sarebbe il gradimento, oltre che di Forza Italia, anche di Lega, Udc e Noi Moderati. Giunta si era dimesso nel 2019 dopo aver ricevuto un avviso di garanzia. Fra le accuse quella di peculato, per la quale sarebbe stata fissata la prossima udienza il 10 giugno, data alla quale si potrebbe arrivare con la prescrizione del reato. Intanto ieri in serata una nuova riunione della coalizione di centrodestra durante la quale gli alleati potrebbero avere calato le carte mentre circolano voci insistenti su qualche outsider pronto a scendere in campo.