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Comune di Palermo

Partecipate, le multe dei dipendenti ai raggi X: il “conto” ora arriva nelle buste paga

La misura è prevista nel piano di riequilibrio: il "libro nero" contiene crediti da contravvenzione per 1,3 milioni di euro

27 Febbraio 2026, 09:29

Partecipate, le multe dei dipendenti ai raggi X:  il “conto” ora arriva nelle buste paga

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Dipendenti delle partecipate in arretrato con i pagamenti delle multe, un gruzzoletto di oltre un milione e 300 mila euro che il Comune ora cerca di incassare, con le buone o con le cattive. Numeri e cifre sono stati messi nero su bianco dal comandante della polizia municipale, Angelo Colucciello, in una nota inviata ai revisori dei conti chiamati a certificare se e come il Comune stia rispettando il piano di riequilibrio finanziario approvato nel 2022 e rimodulato nel 2023 dall’amministrazione Lagalla al suo insediamento.

La misura prevista nel piano prevede la creazione di un database, una sorta di libro nero, in cui indicare tutti i lavoratori delle partecipate non in regola con il pagamento dei tributi locali e delle sanzioni amministrative. L’unico a rispondere alla richiesta dei revisori, che chiedevano l’attestazione di quanto dovuto, è stato Colucciello. Dalla nota del comandante emerge che prima si è fatto un tentativo bonario di recuperare i soldi, con le cosiddette lettere di compliance. Ma cadute nel vuoto queste, si è passati alle ingiunzioni fiscali a cui seguirà il pignoramento di parte dello stipendio e il fermo amministrativo dei mezzi. Nel 2024 sono partite le prime lettere, 759 ingiunzioni cui se ne sono aggiunte altre 424 a fine anno e ancora 421 nel 2025. Nel primo anno, a fronte di debiti per quasi 520 mila euro, ne sono stati saldati appena 8.944 euro, a pagare sono stati solo 49. Una montagna di verbali, quasi 3.500: erano 1.752 nel 2024 a cui se ne aggiungono 2.784 l’anno successivo. In testa alla classifica dei morosi ci sono i dipendenti Rap: 204 lavoratori che nel 2024 dovevano 166.764, 259 nel 2025 per un debito complessivo di 389 mila e spicci. Seguono quelli di Reset con 409 dipendenti coinvolti in due anni e un debito ancora più alto: 287 mila cristallizzato al 2024 più 381 mila nel 2025. I dipendenti Amat hanno debiti complessivi, fra 2024 e 2025, per circa 100 mila euro. Altri 17 mila sono quelli dei lavoratori Amap, 22 mila euro quelli del personale Amg. Nell’elenco anche personale di Sispi e Srr, una decina in tutto.

«I dipendenti sono cittadini come tutti - dice Colucciello - noi applichiamo le procedure previste per legge. La misura serve anche a quantificare il debito di ciascuno, per l’amministrazione è anche un modo di autotutelarsi». Il compito di incassare ora passa all’Agenzia delle Entrate Riscossione, a cui il comando ha trasmesso gli atti con le iscrizioni a ruolo.