la vertenza
Dal Pd (Barbagallo) a Controcorrente (Paxia), la politica solidale con i lavoratori Sifi a rischio licenziamento
Lo storico sito produttivo etneo è quello della Società industria farmaceutica italiana
«Esprimo vicinanza e solidarietà ai 52 lavoratori della Sifi per i quali è stata avviata la procedura di licenziamento. La Sifi rappresenta un fiore all’occhiello per il nostro territorio e per questo, daremo battaglia chiedendo con una interrogazione al ministro del Lavoro che vigili sulla vicenda, attivando tutti gli strumenti a tutela dell’occupazione dei lavoratori». Lo ha detto il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo che ieri ha preso parte al presidio, davanti alla sede di Confindustria Catania, dei lavoratori di Sifi (Società industria farmaceutica italiana), organizzato dalle organizzazioni sindacali dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per i 52 dipendenti dello stabilimento etneo.
All’iniziativa era presente anche Maria Laura Paxia, l’ex deputata alla Camera, per manifestare la propria vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie. E non è tutto perché la Paxia - che ha da poco aderito a Controcorrente - ha colto l’occasione per informare i dipendenti che il deputato regionale Ismaele La Vardera ha depositato una interrogazione urgente all’Ars per chiedere sia chiarimenti che interventi immediati sulla vertenza. «La crisi della Sifi - ha detto Laura Paxia - non riguarda solo 52 lavoratori, ma un pezzo della storia industriale sia di Catania che di tutta la Sicilia. Un’azienda fondata nel 1935, cresciuta sul nostro territorio, con competenze altamente specializzate nel settore oftalmologico. La perdita di questi posti di lavoro rappresenterebbe un danno economico e sociale enorme per l’intero tessuto produttivo etneo». Da qui l’interrogazione, presentata lo scorso 23 febbraio, che sollecita il presidente della Regione e gli assessori competenti ad attivare con urgenza un tavolo istituzionale tra azienda, organizzazioni sindacali e parti sociali, al fine di individuare soluzioni alternative ai licenziamenti, valutare il coinvolgimento del ministero delle Imprese e verificare eventuali contributi pubblici concessi alla società negli ultimi anni. La politica - ha continuato l’ex deputata - deve assumersi la responsabilità di intervenire. Per questo ringrazio Ismaele La Vardera per avere raccolto immediatamente la sollecitazione e trasformato questa preoccupazione in un atto parlamentare concreto. Controcorrente con questo atto parlamentare, infatti, non fa altro che ribadire che la tutela del lavoro, la salvaguardia delle competenze industriali e la difesa delle eccellenze produttive siciliane devono essere una priorità assoluta dell’agenda regionale».
La Sifi l’anno scorso, inoltre, è stata acquisita dal gruppo farmaceutico spagnolo Faes Farma nell’ambito di una strategia di espansione internazionale nel settore dell’oftalmologia, operazione presentata come funzionale al rafforzamento della ricerca, allo sviluppo industriale e alla valorizzazione del know-how siciliano.