27 febbraio 2026 - Aggiornato alle 13:24
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Catania, in via Capo Passero pusher e vedetta fanno "affari" in tuta da ginnastica

In arresto un 29enne residente a Paternò e un 30enne di Belpasso per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti

27 Febbraio 2026, 11:15

Catania, spari nella notte in via Capo Passero: indagano i carabinieri

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È maturato nell’ambito dei servizi disposti dal Comando provinciale dei carabinieri Catania finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati connessi agli stupefacenti, primaria fonte di guadagno della criminalità organizzata, l’arresto di due pusher, un 29enne residente a Paternò e un 30enne residente a Belpasso, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti.

In particolare, i militari dell’Arma del Nucleo Operativo della Compagnia Fontanarossa, dopo aver avviato mirate attività investigative, anche mediante appostamenti a distanza in modalità “discreta”, in prima serata sono intervenuti dopo aver osservato l’attività di due giovani in via Capo Passero che, in tuta ginnica, sono stati visti mentre stazionavano in prossimità di uno stabile. Uno dei due, identificato poi per un 30enne, è stato notato mentre in una mano aveva una ricetrasmittente, con la quale comunicava con la rete di vedette e, nell’altra, teneva una busta di plastica dalla quale si vedevano numerose bustine contenenti sostanza di colore verde. Il giovane non solo coordinava la piazza di spaccio ma, contestualmente, è stato visto effettuare cessioni sul posto ad acquirenti che, a mano a mano, si presentavano con il denaro che poi consegnava al complice, l’altro giovane, identificato per un 29enne. Quest’ultimo, oltre a tenere la “cassa” effettuava cessioni di piccoli involucri ai diversi clienti, estraendoli da un ovetto in plastica che nascondeva all’interno del giubbotto, ricevendo naturalmente in cambio del denaro.

La collaborazione attiva e consolidata tra i due ha fatto scattare l’intervento degli investigatori che hanno fermato entrambi i pusher in sicurezza e li hanno identificati compiutamente. Il 30enne ha anche cercato di liberarsi della busta di plastica trasparente che è stata recuperata dagli operanti con i 29 involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di 22 grammi e un’altra con 11 grammi della stessa droga, nonché una radio trasmittente. Il complice è stato trovato con un ovetto di plastica contenente 8 dosi di crack, 80 euro in banconote, ritenuto provento dell’attività illegale di spaccio. I Carabinieri hanno sequestrato la droga, il denaro e anche la radio ricetrasmittente adoperata per comunicare e hanno arrestato i due pusher, mettendoli a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha convalidato l’arresto.