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A Misterbianco un cimitero per gli animali, il Consiglio dice sì: «Segno di civiltà e modernità»

L’Amministrazione avvierà adesso le attività tecniche per lo studio di fattibilità valutando anche possibili forme di partenariato per la gestione

28 Febbraio 2026, 08:00

A Misterbianco un cimitero per gli animali, il Consiglio dice sì: «Segno di civiltà e modernità»

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Un’area dedicata alla sepoltura per gli animali d’affezione è un segno di civiltà e modernità: con questo spirito il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la mozione presentata dalla consigliera Antonella Rapisarda (Gruppo “In campo con Corsaro”) per l’individuazione e la realizzazione nel cimitero di piazza Del Carmine.

L’Amministrazione avvierà adesso le attività tecniche per lo studio di fattibilità e la successiva individuazione dell’area, valutando anche possibili forme di partenariato per la gestione del servizio.

«È una risposta concreta a un’aspettativa diffusa nella nostra comunità - spiega Rapisarda - e in tante famiglie che annoverano un amico a quattro zampe. Quando si verifica la perdita di un animale d’affezione si vivono momenti dolorosi, quindi per la nostra Amministrazione offrire un luogo dignitoso per l’ultimo saluto è un gesto di rispetto verso i cittadini e verso il valore affettivo per gli animali

«L’Amministrazione procederà con rapidità e concretezza - aggiunge il sindaco Marco Corsaro - nel rispetto delle norme, per un servizio civile e moderno

Negli ultimi anni il legame tra esseri umani e animali d’affezione si è fatto sempre più profondo. Cani, gatti e altri compagni di vita domestica non sono più considerati semplici presenze, ma componenti a tutti gli effetti della famiglia. Anche per questo, il tema della loro sepoltura ha assunto una rilevanza nuova, arrivando a coinvolgere direttamente le amministrazioni comunali e la gestione dei cimiteri pubblici.

In Italia, la normativa nazionale non consente la tumulazione degli animali nei cimiteri destinati alle persone, ma lascia margini di intervento alle Regioni e ai Comuni. Alcuni enti locali hanno infatti scelto di regolamentare la possibilità di seppellire le ceneri nella stessa tomba del proprietario, a condizione che si tratti di urne separate e che vi sia un’esplicita volontà testamentaria o una richiesta formale in vita.