diffamazioni social
Multe al Carnevale di Sciacca, dalle proteste alle minacce online: la Polizia locale non ci sta e querela
La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo: al via le indagini informatiche
La Polizia locale di Sciacca denuncia alla Procura della Repubblica il moltiplicarsi di post e commenti sui social contenenti offese, diffamazioni e persino minacce contro gli agenti.
L'iniziativa fa seguito al primo week end di carnevale, quando ci sono state proteste per i numerosi verbali per sosta vietata.
Non semplici sfoghi online, ma comportamenti che, ricorda il Comando, configurano veri e propri reati, perché gli operatori della Municipale sono pubblici ufficiali con qualifica di polizia giudiziaria.
Il comandante Salvino navarra ha ricordato che le conseguenze possono essere pesanti: il codice penale prevede fino a cinque anni di reclusione e risarcimenti economici anche molto elevati.
“E non serve nascondersi dietro profili anonimi – aggiunge - le indagini informatiche permettono di risalire agli autori in poche ore”.
La diffusione sui social rappresenta un’aggravante, perché quei contenuti raggiungono migliaia di persone, alimentando un clima ostile che può mettere a rischio anche la sicurezza fisica degli agenti, impegnati ogni giorno in contesti complessi.
Per questo la Polizia Municipale ha avviato una segnalazione sistematica alla Procura di ogni episodio penalmente rilevante.
“Nessuno può infangare l’onore di chi indossa una divisa - afferma Navarra - gli uomini e le donne del Corpo operano nel rispetto della Costituzione e delle regole del vivere civile”.